ANNO 27 n° 270
Perfidia, serata bondage

Le dolci note di un violino, la calda voce di un vocalist per eccellenza,l’esclusività della musica, l’eleganza del particolare sono quanto la Dea Perfidia dona a chi oltrepassa la soglia del suo incantesimo e riesce a penetrare nel cuore della sua dimora. La tentazione nasce dal flauto della sua voce che ammalia, rapisce, inebria e scuote ogni resistenza, come accadde a Ulisse, che serrato all’albero maestro da lacci di crisalide si concesse all’abbandono del sussurro delle sirene. Si può essere poeti o sognatori, audaci o sventati, pavidi o arditi, ma la misteriosa e piccante melodia risulta irresistibile …. Nella penombra la Dea Perfidia è cangiante, mutevole e fili notturni si slegano per intrecciarsi con la Dea Lussuria. Affascinante, elegante ed estremamente sensuale; nel suo genere prenderà lei le redini della serata intrappolandovi in un vortice alternante di desiderio e piacere … Illusione e oggettività si mescolano dando vita a uno spettacolo che scavalca il presente dove il sogno diventa immaginazione, realtà che si perde. L’ Arte delle forme di danzatori e musica si legano una all’altra in una stuzzicante sinergia. “ Ogni fantasia qui..non sembra mai un reato..Perfidia!”




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