

di Domenico Savino
La fantasia al potere. Matteo Pero Nullo, quando è in campo, inventa. E lo fa così bene da risultare il migliore in campo. E’ accaduto anche domenica, anche se il risultato non è stato quello sperato. Parte da esterno, converge, tira in porta. Farris sfrutta le sue caratteristiche per trovare l’uomo in più in mezzo al campo e creare superiorità numerica. La sua posizione è fondamentale nello scacchiere tattico gialloblù. Se ne è accorto anche il FiesoleCaldine che domenica ha resistito fino all’ultimo per poi trovare il jolly.
E’ rammaricato, ma non più di tanto: “Soprattutto per il risultato, per come è maturato, ma spesso nel calcio accade così che giochi meglio, crei tanto e poi vieni punito a primo episodio. Purtroppo quando il risultato è in bilico sono cose che possono accadere a noi è successo di subire gol alla prima occasione”. Nonostante la sconfitta la squadra ha ripreso ad allenarsi come al solito. Parola di Pero Nullo: “Nello spogliatoio c’è un clima unito, il gruppo è formato da giocatori che si sacrificano e lo stanno facendo sin dal primo giorno. Certo non fa piacere a nessuno avere un punto dopo due partite, ma il calcio è anche questo”.
Arriva la Pianese e per la Viterbese si tratta del primo banco di prova: “Dobbiamo dimenticarci al Coppa – attacca Pero Nullo – quella di domenica è una gara completamente diversa da quella che abbiamo vinto perché loro sono ultimi a zero punti. Noi siamo vogliosi di riscattarci, sappiamo che dobbiamo dare di più di quello che abbiamo fatto fino ad ora e soprattutto dobbiamo fare gol, io per primo”.
Scuote la squadra il fantasista ex Spoleto, così come i suoi strappi durante la partita che spaccano le difese. Il suo rapporto con Viterbo è già buono: “Mi sento come se fossi a casa, voglio ripagare la fiducia che la società ha riposto in me. Ho un ottimo rapporto sia con il mister che con i compagni che sono bravissimi ragazzi sia dentro che fuori dal campo”.
Uno degli obiettivo di Pero Nullo è conquistare i tifosi: “Giocare a Viterbo per me è una grande soddisfazione. I tifosi sono stati ammirevoli, in queste due partite ci hanno incitato sempre anche se poi è arrivato solo un pareggio e una sconfitta. Ma dobbiamo essere bravi noi a conquistarli e a farli venire in massa allo stadio, perché ci sostengono sempre e possono diventare un valore aggiunto”.
Poi il discorso cade sul campionato e sulla difficoltà dello stesso: “Gioco in questo girone da quattro anni e alla lunga il valore delle squadre esce fuori. Oggi la classifica dice altro e Pianese e Castel Rigone sono ultime in classifica. Ma sono convinto che potranno far bene anche loro”. In tutti i casi Pero Nullo preferisce la Viterbese: “Ho fiducia in questa squadra e nei nostri valori, perché possiamo far molto bene, soprattutto se ritroviamo entusiasmo. In queste due gare non ci ha detto bene, ma sono convinto che ci rifaremo. Avversari che temo? Arezzo, Castel Rigone e Pianese”.