

VITERBO – La vicenda dei presunti maltrattamenti alla scuola materna di Monterosi ha fatto rumore. Nel paesino viterbese e non soltanto. Ieri siamo stati sul posto, in diretta con la trasmissione della rete ammiraglia di Mediaset, “Mattino 5”, condotta da Federica Panicucci. (v. link).
Monterosi, come spesso avviene in analoghi casi di cronaca, è diviso tra innocentisti e colpevolisti: c’è chi ammette che, sì, era diffidente nei confronti della maestra arrestata il 6 marzo scorso, e chi, invece, sottolinea la sua preparazione professionale. L’attività scolastica, intanto, prosegue normalmente, come giusto che sia, per non turbare i bambini. “Sì la scuola è aperta”, ci ha confermato ieri, poco prima dell’apertura dell’istituto, una maestra affacciandosi gentilmente sul porticato. E i bambini, dalle 8:20 in poi, hanno iniziato ad arrivare accompagnati dai genitori.
La maestra Caterina, adesso, è ai domiciliari, e nella prima classe - teatro dei presunti episodi di violenza – c’è un’altra insegnante. La stessa che, si era pensato, avrebbe potuto essere al corrente di quanto avveniva nella materna. “Facevano i turni, i loro orari non si accavallavano se non durante le ore centrali, quelle della mensa”, hanno spiegato gli investigatori. Che, nel frattempo, stanno svolgendo ulteriori accertamenti riguardanti, non è escluso, i trascorsi della carriera scolastica dell’insegnante che, prima di prendere servizio a Monterosi, esercitava a Nepi. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di un trasferimento motivato proprio da sospetti circa la condotta dell’insegnante. In realtà, almeno per ora, la circostanza non ha trovato conferme.
“La donna non ha precedenti specifici”. Anzi “in realtà non è ancora stata sporta alcuna denuncia. L’indagine è partita dalla segnalazione di alcuni genitori”, hanno spiegato gli inquirenti. Che, nel frattempo, stanno ascoltando altre persone. Si tratterebbe, in particolare, del personale della scuola materna: la collega della maestra Caterina, in primis, ma anche altre insegnanti e bidelli. Collaboratori dell’istituto che potrebbero aver assistito a qualche episodio tra quelli contestati o nutrito sospetti circa la condotta della maestra. “Sì – hanno riferito fonti anonime ma ufficiali - c’è chi ha riferito di aver sentito piangere, ma è anche vero – ammettono - che in una scuola materna non è un evento eccezionale”. Del resto ci sono però tutte quelle ore di intercettazioni ambientali che non lascerebbero spazio a dubbi.