

Parte dei proventi della pesca pilotata al coregone nelle acque del lago di Bolsena saranno donati dalla Provincia alle case di accoglienza e alle varie istituzioni religiose, caritatevoli e benefiche della Tuscia che assistono i poveri, i senzatetto e le categorie svantaggiate.
Un’iniziativa promossa dall’assessore all’agricoltura - caccia e pesca Franco Simeone e subito sostenuta dal presidente Meroi.
La Provincia, in collaborazione con la categoria dei pescatori professionisti, anche quest’anno effettuerà la pesca pilotata al coregone per favorire la riproduzione della specie.
La pesca pilotata prevede infatti la raccolta delle uova da sviluppare negli appositi incubatoi di Marta e Bolsena, a cura dei pescatori, per ottenere la riproduzione degli avannotti da immettere nel lago e favorire la proliferazione del coregone.
Parte del pesce pescato e utilizzato a scopo riproduttivo sarà poi devoluto agli istituti di assistenza presenti a Viterbo e nella Tuscia per essere servito nelle mense. “In questo modo – spiega l’assessore Simeone – raggiungeremo due importanti obiettivi: con la pesca pilotata garantiremo la riproduzione del coregone a vantaggio dei pescatori e dell’economia locale, e investiremo parte dei proventi per scopi assistenziali, aiutando quanti operano nel settore della solidarietà ”.