

VITERBO - (Ale.P.) ‘’Acqua che non si aspetta altro che benedetta’’, cantava Fabrizio De Andrè in uno dei brani dell’album Anime Salve. Questo passo di Dolcenera è perfetto per rendere l’idea del disagio subito lunedì dai pendolari della linea Cotral Roma Saxa Rubra-Viterbo. “Altro che benedetta” perché dentro il pullman di linea in partenza dalla Capitale alle 15,25 pioveva quasi come all’aperto.
La testimone Simona Carboni racconta la situazione, a dir poco grottesca, che purtroppo i pendolari sono costretti a vivere sempre più spesso. ‘’Il mezzo era pronto ad aspettarci alla banchina sotto una pioggia battente. – racconta - Saliamo, ci sediamo e pensiamo ‘meno male i sedili oggi sono asciutti’. Alla prima curva, ancora all’interno del parcheggio, dentro l’autobus inizia a piovere tanto da dover essere costretti ad aprire gli ombrelli, ad alzarsi dai sedili e viaggiare in piedi’’.
Insomma, uno spettacolo indecente che purtroppo si verifica di frequente su quei mezzi che ogni giorno trasportano decine e decine di cittadini tra Roma e Viterbo.
Cittadini esasperati che pur pagando il servizio sono costretti a viaggiare con i piedi a mollo e gli ombrelli aperti. ‘’Per tutto il viaggio siamo costretti a schivare le gocce che entrano dal mezzo – spiega un pendolare -. E quando scendiamo siamo completamente zuppi’’.
‘’Siamo senza parole, - conclude Simona - però un grazie alla Cotral e un grazie a tutti gli amministratori che vorranno prendersi carico della situazione’’.