ANNO 27 n° 271
Poca chiarezza sulle tribune di Santa Rosa: Insogna scrive al sindaco
''Solo desiderio di trasparenza''
04/08/2011 - 10:09

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera al Sindaco Giulio Marini

Finalmente il tortuoso iter amministrativo del Bando per l'allestimento delle tribune di S.Rosa si è concluso.

Ho letto con interesse i vari comunicati sull'argomento a firma dell'Assessore competente e soprattutto ho rilevato la sua soddisfazione per questa epica operazione amministrativa, che con poca buona volontà e spirito di iniziativa pubblica poteva essere facilmente gestita dal Comune di Viterbo nella vendita dei biglietti, garantendo così alla collettività cittadina un minimo di guadagno.

Ma la soddisfazione massima dell'assessore è stata quella di andare paro ( non guadagnarci e non rimetterci ), aspetto ancora da Lei a dall' Assessore chiarimenti circa il soggetto che pagherà le tasse di occupazione del suolo pubblico o chi non le pagherà.

Rilevo che ha vinto l'appalto la stessa ditta che aveva fatto l'unica offerta nel primo bando, per cui che senso ha avuto farne un'altro, che ha visto due ditte partecipare ed una essere esclusa ?

Annoto che la ditta Anselmi, ditta esclusa, ha dichiarato che il Bando non era per tutti, che cosa vuol dire ?

Simpaticamente apprendo che le due opportune tribune per disabili andranno installate dietro le transenne, sarebbe stato strano se fosse stato fatto l'inverso.

2.775 posti a sedere questo è il risultato.

A me piace quando l'assessore usa la parola “totalmente trasparente “ per quanto riguarda la vendita di duemila biglietti, e degli altri settecentosettantacinque chi garantirà la trasparenza ?

Leggo che i 2.000 biglietti saranno venduti in Piazza del Comune ( non credo al centro della Piazza ) ma dove ? Le quattro casse aperte dove saranno posizionate ? Forse all'interno di uffici comunali ? E magari utilizzando personale del Comune ?

Mi auguro di no.

Le chiedo perchè l'ufficio informazioni comunale e l'ufficio turistico comunale si debbono far carico della vendita di biglietti che non è di loro competenza ma è di competenza dell'appaltatore ?

Se così fosse , cioè che si debbono impegnare strutture e risorse umane comunali ,allora perchè il Comune non ha venduto direttamente i biglietti, e con il ricavato della vendita pagare l'appaltatore dell'installazione delle tribune e con la rimanenza magari finanziare il contributo ,o parte di esso, destinato al Sodalizio dei Facchini?

Vorrei signor Sindaco che Lei potesse rispondermi e dare utile sollievo amministrativo, affinchè io possa essere convinto che è stato fatto un servizio utile alla città ed ai cittadini .

La mia non è affatto polemica e solo un autentico desiderio di trasparenza e chiarezza amministrativa.

Il Consigliere Comunale

Sergio Insogna




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