

VITERBO – Continua lo stato di agitazione della Polizia locale di Viterbo, che ora rischia di compromettere anche il Carnevale viterbese di domenica prossima.
Neanche la delegazione che ieri mattina ha trattato in Comune per il pagamento del salario accessorio è riuscita a rimuovere gli ostacoli, che anzi se ne sono aggiunti di nuovi sul tema, ancora più “caldo”, del pagamento degli stipendi.
I vigili urbani di Viterbo, infatti, venerdì scorso non avevano trovato in banca lo stipendio che, solitamente, se il 27 del mese cade di domenica, viene accreditato il 25. Per il Comune si trattava solo di una svista materiale dei funzionari, così come di svista si era parlato per la mancata corresponsione del salario accessorio. Ma è stato non senza grande sorpresa che molti di loro hanno sì trovato lo stipendio accreditato il 27, cioè ieri, ma con valuta del 28, cioè potevano utilizzarlo soltanto da oggi.
La cosa ha ancora di più radicalizzato le posizioni in campo e l’incontro di ieri mattina si è concluso con un nulla di fatto: stipendi pagati quattro giorni dopo quanto avvenuto fino ad ora e vertenza sul salario accessorio rinviata al mese prossimo.
La polizia locale di Viterbo ha così deciso di prolungare lo stato di agitazione che, in sostanza, consisterà nell’espletamento del solo orario di servizio da parte dei vigili Una protesta, questa, che ora rischia di far saltare perfino il Carnevale viterbese, di cui domenica prossima è prevista una tra le manifestazioni clou.
“Se qualcuno proverà a cambiare gli orari di servizio – fanno sapere le sigle sindacali della Polizia locale che hanno indetto lo stato di agitazione – verrà chiamato in causa per comportamento anti sindacale”. Come dire: le sviste le tolleriamo, le furbate no.