ANNO 27 n° 269
Posti letto: allarme per la Rsa Sorrentino

Riceviamo e pubblichiamo:

Ci rivolgiamo a Sua Eccellenza il Prefetto, al neo Presidente della Regione Lazio ed al Direttore dell’ASL di Viterbo per sottoporre loro un problema che da mesi attende una soluzione.

Il problema che vogliamo sottoporre tocca profondamente l’esistenza di molti operatori, tocca la possibilità di assistere decorosamente persone anziane in grave difficoltà. Se le affermazioni fatte in campagna elettorale dalle neo presidente della regione Lazio, se le affermazioni del Direttore dell’ASL fatte in numerose conferenze stampa hanno un significato, questa può essere una buona occasione per valutarlo e dimostrarlo con fatti concreti. La sanità ha bisogno di fatti concreti, che seguano eventualmente proclami e affermazioni di massima. Veniamo a questi fatti.

Vi è un’annosa questione che riguarda la RSA Sorrentino, ubicata a Faleria (per molti ancora conosciuta come Villa Faleria) che accreditata per 20 posti letto è stata autorizzata per 70 dalla determina della Regione Lazio n. D1087 del 17/032005. Fino al 2007, la struttura ha ricevuto un budget corrispondente ai 70 posti letto. Nel 2007, vista la partenza di lavori di ristrutturazione ed una conseguente diminuzione di posti letto, questo budget non è stato interamente utilizzato. Nel 2008 la Regione attribuisce un budget calcolato solo sugli originari 20 posti letto. Allora che si fa? Torniamo indietro facendo finta di nulla, dicendo “abbiamo scherzato”? E che si fa dei lavoratori che la Clinica aveva già dal 2008 assunto per corrispondere alle esigenze d’assistenza di 70 persone anziane? E che si fa dei pazienti? Perché nel frattempo l’ASL ha continuato ad inviare pazienti, filtrati ed autorizzati dai suoi uffici, tanto da raggiungere i 68 ricoveri nel settembre 2008. Tutto questo nonostante che nel corso dell’ultimo anno da parte della struttura sia stata riavviata la procedura d’autorizzazione, nonostante le rassicurazioni ricevute da funzionari della ASL e della Regione. Ma nei fatti, ad oggi, la Regione non ha dato un’indicazione esaustiva e l’ASL non paga più le rette oltre i 20 posti letto, (e di conseguenza anche i Comuni non pagano la loro quota parte).

Se gli impegni presi dalla neo Presidente Polverini non sono solo specchi per le allodole da usare in campagna elettorale, chiediamo a lei ed al Prefetto una chiara presa di posizione. In questa questione sono in gioco valori alti: è sono in gioco il destino di lavoratori che vedono sfumare sotto le dita il loro posto di lavoro, in un territorio che è già privo di risorse occupazionali e che soffre grandemente per una crisi selvaggia. È in gioco la prospettiva di tante persone anziane di poter essere assistite in una struttura moderna collocata vicino agli affetti dei familiari. Il nostro territorio, che pure vede una popolazione tendenzialmente più anziana in confronto con il resto della Regione, soffre di carenza di posti presso Residenze sanitarie assistite.

Privarci d’altri posti letto è un atto di miopia o di puro masochismo. Chiediamo ai destinatari della presente una chiara presa di posizione e la rapida presa in carico del problema per arrivare ad una soluzione concreta. 

Il Segretario della FP UIL Angelo Sambuci, Il segretario della FP CGIL Sanità Privata Stefania Folletti




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