

Con una versione di 'tiramisù a base di nocciole, la pasticceria Pompi di Roma ha vinto la terza edizione del Premio nazionale dolci con nocciola tonda gentile romana, svolto a Ronciglione, sabato 26 novembre. La giuria del premio, al quale hanno partecipato 23 laboratori pasticceri di varie regioni italiane (Viterbo 5; Frosinone 4; Napoli 3, Roma 1, Ravenna 1, Catania 1, Taranto 1), era presieduta da Girolamo Brescia, pasticcere di fama mondiale e consulente delle più qualificate aziende del settore. Il premio, organizzato dall'Associazione 1728 di Ronciglione, è finalizzato a promuovere la nocciola tonda gentile romana, tipica della Tuscia, in particolare del comprensorio dei Monti Cimini. Il titolare della pasticceria Pompi di Roma è stato premiato dall'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio Angela Birindelli. ‘’Il settore dolciario - ha detto l'assessore - rappresenta il canale di mercato privilegiato della nocciola tonda gentile romana, che per caratteristiche organolettiche è considerata dagli addetti ai lavori la migliore del mondo per la produzione di dolci e di cioccolato di alta qualità’’.
L’assessore è intervenuta anche sul Piano di sviluppo rurale della Regione Lazio: ‘’Il piano prevede incentivi al settore delle nocciole attraverso quattro specifici tipi di intervento: investimenti nelle aziende agricole per la riduzione dei costi di produzione; sostegni nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; aiuti per l'adesione a sistemi di qualità certificata (Dop, Igp); fondi per la promozione di prodotti certificati da parte dei organizzazioni di produttori, consorzi di tutela, Associazioni di produttori’’.
‘’A favore della nocciolicoltura - ha aggiunto Birindelli - si aggiungono due progetti di integrati di filiera, già approvati a fine 2010: 'Filiera delle Nocciole e Castagne dei Cimini, che prevede un finanziamento complessivo di 3,7 milioni di euro, di cui circa 1,5 di spesa pubblica; 'Filiera della produzione frutta in guscio, che prevede un finanziamento complessivo di 3,1 milioni di euro, di cui circa 1,5 di spesa pubblica’’.