

Riceviamo e pubblichiamo
Il desiderio di ogni singolo cittadino resta quello di risiedere in una città capace di soddisfare alcune elementari esigenze quotidiane, una città che possa presentarsi decorosa, sicura, accogliente.
Non per questo possiamo o dobbiamo parlare di “città gioiello” ma è indubbio che una maggiore attenzione amministrativa posta nell’ambito del Consiglio Comunale, potrà determinare un approccio diverso ai piccoli e grandi problemi urbani, con l’applicazione di quei correttivi per rendere più vivibile la nostra Viterbo. Intanto, è sempre più auspicabile che i cittadini sentano la necessità di partecipare alle scelte logistiche, ambientali e funzionali che si vogliono concretare nella loro città che è, e resta, la città di tutti e non di un esiguo gruppo di persone affaccendate nei piani di speculazione edilizia e di disordinata cementificazione.
Proviamo tutti insieme a progettare una città diversa, dove le piazze e le vie possano restituirsi alla gente e ad un territorio che possa mostrare una migliore agibilità delle strade ed una certa frequenza di mezzi pubblici, magari anche gratuiti, per incoraggiarne l’uso nelle diverse ore del giorno, abbattendo sensibilmente ingorghi ed inquinamento ambientale.
Proviamo a pretendere una città più rispettosa dei bambini, dei disabili e degli anziani; una città ornata da tanti alberi e prati con la salvaguardia dei terreni agricoli contro l’avanzare dei palazzi e delle villette a schiera; una città che possa sì guardare avanti, ma che sappia anche voltarsi indietro per onorarsi del suo passato, della sua storia millenaria; una città che sappia dare spazio ed opportunità alla “piccola impresa”, limitando il proliferare di faraonici “centri commerciali” accentratori di ricchezza per pochi.
Una città che abbia dei quartieri non più “dormitorio”, ma che siano edificati con punti di attrazione, con negozi, giardini, asilo, scuola, mezzi pubblici e vigili urbani; una città che sia pianificata per le persone e non per le automobili, una città pulita, dove tutti fanno il loro dovere per evitare, un giorno, di essere sommersi dai rifiuti o di dover ricorrere ad inceneritori e a nuove discariche.
Caro Sindaco, tutto ciò, se realizzato, ci potrà consegnare una capoluogo a misura d’uomo, una città accreditata, insomma, un qualcosa che oggi non c’è, ma che i cittadini richiedono alla componente politica che hanno delegato per un disegno ben preciso e che si traduce semplicemente nel rispetto e nella cura per la loro città.
IL CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO UDC ( Roberto Talotta )