

MONTEFIASCONE - Presidio a difesa dell’ospedale di Montefiascone questa mattina nella cittadina falisca, ad organizzarlo è stato il Cotom (Comitato per la difesa e la tutela dell’ospedale di Montefiascone), che ha ribadito con forza la contrarietà alla chiusura voluta da Renata Polverini.
Alla manifestazione ha partecipato anche Il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini: “Anche a Montefiascone si sta facendo una mobilitazione forte, che ha portato alla raccolta di oltre 7.000 firme in favore della permanenza della struttura. La Polverini vuole azzerare il presidio, ma questo oggi ha invece un grande valore, avendo maturato una vocazione specifica, soprattutto quella geriatrica, che resta l’unica specializzazione nel suo genere in tutta la Tuscia. E’ dunque un importantissimo punto di riferimento provinciale. Grazie all’investimento di 2,5 milioni di euro della giunta regionale di centro sinistra per la ristrutturazione e il rifacimento delle vecchie sale operatorie, ora dispone inoltre di una chirurgia di qualità”.
“Nota molto negativa – conclude Parroncini – è che ancora una volta abbiamo constatato l’assenza del Pdl, in particolare del consigliere regionale Francesco Battistoni, che sistematicamente si sottrae al confronto sulla sanità. Se vuole rendersi veramente utile, inizi a convincere la Polverini a venire a Viterbo, a far convocare la conferenza dei sindaci e soprattutto a toccare con mano una sanità, che pur in difficoltà, contrariamente a quanto afferma lui garantisce ancora prestazioni d’eccellenza”.
Dello stesso avviso Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione Sanità. "Alla governatrice e commissario straordinario alla Sanità - diceil consigliere dell'IDV - che negli ultimi decreti ha depotenziato enormemente le reti di assistenza di tutte le province ed ha sancito la chiusura di alcuni ospedali della nostra regione, tra cui quello di Montefiascone, i Sindaci della provincia di Viterbo hanno contestato sia l'iniquità dei tagli alla sanità pubblica che la totale assenza di dialogo con i Sindaci. La protesta dunque conferma uno dei tratti caratterizzanti della stesura piano di rientro di Polverini, ovvero l'assenza di collegialità nelle decisioni assunte, già lamentata dai sindacati e dagli imprenditori privati".
"Personalmente - conclude Rodano - chiederò che oltre alla Presidente Polverini e alle parti sociali, la Commissione Sanità del Consiglio Regionale convochi in audizione anche i rappresentanti della Provincia di Viterbo, uno dei territori maggiormente colpiti dai tagli del piano di rientro".
“Se la presidente Polverini, dopo essere stata sollecitata più volte, non metterà in discussioni i famigerati decreti sulla sanità e non deciderà di aprire un tavolo di trattativa con le parti locali e le istituzioni provinciali, sarà un autunno davvero caldo in tutto il Lazio”. Questo, invece, il commento del capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, presente anche lui al presidio.
"L’imminente ripresa della mobilitazione per l’ospedale di Civita Castellana e la presenza a Montefiascone di molti sindaci della Provincia, in particolar modo quelli di Marta e Tarquinia, è il segnale che il movimento si sta estendendo anche ai comuni limitrofi. Sappiamo bene che i tempi sono ormai maturi per una mobilitazione a livello regionale che scongiuri la definitiva distruzione dell’intero sistema sanitario - continua il capogruppo - Come Federazione della Sinistra alla Regione Lazio oltre a ribadire la totale solidarietà ai comuni in lotta, diciamo alla presidente Polverini che se continuerà a fare orecchie da mercante rispetto alle proposte che provengono dalle realtà locali, lo scontro politico salirà alle stelle”.