

I militari della Compagnia di Ronciglione, coordinati dal Cap. Marco Livio Nasponi, hanno arrestato nella serata di ieri un cittadino senegalese di 23 anni, G.G., per furto con strappo all’interno di un esercizio commerciale di Ronciglione.
L’uomo, venditore ambulante proveniente da Roma, ha agganciato un giovane ronciglionese, titolare di un negozio di abbigliamento, all’interno di un bar nella piazza principale del Comune, con il pretesto di offrirgli in vendita, a prezzo scontato, dei bracciali e monili d’oro. Il commerciante fin dall’inizio si è mostrato disinteressato all’affare tanto da offrirgli una consumazione al bar pur di evitare le sue insistenti richieste.
All’uscita dal bar il senegalese non ha però desistito nell’intento di proporre l’affare e ha seguito il giovane imprenditore fin all’interno del suo negozio dove questi, nel dimostrare di non possedere neanche la somma di denaro richiesta (600 euro, ndr) per i prodotti offerti, ha estratto tutti i soldi che aveva in tasca, circa 400 euro ribadendo il suo disinteresse.
In quel preciso istante G.G. ha strappato i soldi dalle mani del commerciante e si è dato alla fuga per il centro di Ronciglione, portando via con sé anche un paio di jeans esposti in vetrina vicino l’uscita.
Il negoziante, che non si è perso d’animo, si è subito messo all'inseguimento del giovane e proprio mentre lo rincorreva, per sua fortuna, è stato notato dai militari della Stazione di Ronciglione, che proprio in quel momento transitavano all’altezza del vicino ufficio postale in servizio antirapina. I carabinieri, insospettiti dal frenetico inseguimento, hanno prontamente bloccato il senegalese il quale, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato con addosso sia i circa 400 euro di denaro sottratti al commerciante, che il capo d’abbigliamento con ancora le etichette attaccate.
All’interno del negozio, successivamente, sono stati rinvenuti alcuni dei monili oggetto della trattativa (probabilmente caduti all'arrestato durante la fuga, ndr), privi di grande valore e uguali ad altri trovati sempre addosso a G.G.
Al giovane extracomunitario, che è stato processato per direttissima questa mattina presso il tribunale di Viterbo in composizione monocratica, è stato convalidato l’arresto e rilasciato il nullaosta all’espulsione dal territorio italiano in quanto non titolare di permesso di soggiorno.