ANNO 27 n° 266
Primo successo per la Ilco Stella Azzurra
I viterbesi superano Sassari 68-65 al termine di una gara sofferta e combattuta
21/10/2012 - 19:33

ILCO STELLA AZZURRA VITERBO - SANT'ORSOLA SASSARI 68-65            

Ilco Stella Azzurra Viterbo:  Zena 5, Rossetti 10, Ottocento 16, Basili 4, Toselli 10, Giganti 10, Rogani 1, Meroi ne, Ripamonti ne, Benincasa 12. All.: Pasqualini

Sant'Orsola Sassari: Medda, Tola, Pilo 13, Piras 13, Spissu 3, Brembilla 11, Cordedda, Pisano 8, Masu 1, Desole 16. All.: Bellino

Arbitri: Verolino e Collura

Note: parziali 18-14, 35 - 31, 50 - 52; tiri liberi Viterbo 15 su 21, Sassari 7 su 13; tiri da 2 Vt 19 su 46, Ss 20 su 35; tiri da 3 Vt 5 su 13, Ss 6 su 20. Rimbalzi: Vt 35 (25 dif, 10 off), Ss 30 (25 dif, 5 off). Nessun uscito per 5 falli. Spettatori 200 circa

VITERBO - Con le unghie e con i denti la Stella Azzurra agguanta nell'esordio in casa del campionato di serie C di basket il primo successo stagionale. Butta il cuore oltre l'ostacolo la formazione viterbese che soffre terribilmente nel secondo e soprattutto nel terzo quarto, ma riesce a rimanere incollata alla partita per poi mettere il naso davanti nell'ultima frazione fino a condurre vittoriosamente in porto il match. Il basso punteggio finale (68 - 65) testimonia con ampiezza di particolari il sostanziale equilibrio sul parquet, rotto a tratti solo dagli spunti individuali.

Bene gli ospiti con una difesa aggressiva che crea difficoltà talvolta insormontabili alla band di Pasqualini, costretto a metà del terzo parziale a chiamare time out quando i sardi piazzano un parziale di 12 - 2 passando dal -6 (37 - 31) al + 4 (39 - 43). E' il momento topico del confronto: Pasqualini striglia con un paio di urlacci i suoi, poi ordina il doppio lungo per tenere a freno Piras (capace di segnare 13 punti in un batter di ciglia) e poi passa ad una difesa a zona 3 - 2 molto mobile e tenace che viene subito punita, ma che gradatamente mette in crisi la circolazione di palla della squadra ospite  e dunque anche la capacità di andare a segno con continuità.

Ma, come spesso accade, sono gli episodi dell'ultimo giro di lancetta a marcare inesorabilmente l'andamento della gara e quindi anche il risultato. Dapprima, a 45' dalla sirena conclusiva, gli arbitri assegnano una rimessa dubbia alla Ilco che va a segnare con Benincasa il canestro del sorpasso (66 - 65), poi a -33' beccano in fallo di sfondamento Desole, consegnando il pallone a spicchi nelle mani dei padroni di casa che non sprecano l'occasione mettendo a segno sempre con l'incontenibile Benincasa dell'ultimi 10' il canestro del definitivo 68 - 65 a meno di 10' dalla fine.

Parte bene la Stella Azzurra sorretta da un solido Toselli che oltre a spazzare con autorità sotto i tabelloni (alla fine 12 rimbalzi: 8 in difesa e 4 in attacco), contribuisce con ottime realizzazioni di tiro per consentire ai biancazzurri di chiudere sul +4 (18 - 14), ma con un vantaggio che era stato più ampio  (16-8) a metà tempo. L'ingresso di Piras nel secondo quarto comincia ad erodere l'inerzia viterbese che aveva portato la Stella Azzurra anche sul + 9 (28 - 19): Pasqualini non trova subito l'antidoto giusto, ma la squadra tiene e così si va al riposo lungo con l'immutato vantaggio di 4 lunghezze (35 - 31) con un parziale di 17 - 17.

Le difficoltà della Stella Azzurra, come detto, si amplificano ad inizio di ripresa: Piras impazza, ma le sferzate psicologiche e le correzioni tattiche tengono in linea di galleggiamento la Ilco che pure deve accusare un passivo di 15 - 21 che porta gli ospiti a cominciare il quarto conclusivo con un margine di 2 punti (50 - 52).

A questo punto lo stabile inserimento in quintetto di Benincasa, sicuramente decisivo, il rendimento sempre elevato di Ottocento  (16 punti totali e top scorer dei padroni di casa), la sostanziale supremazia sui rimbalzi (35 a 30 il computo totale) e soprattutto il gran cuore di tutti permettono alla truppa di Pasqualini di tenere botta e di piazzare nei secondi decisivi le stoccate vincenti, mentre Piras (spauracchio incontenibile viene tenuto inspiegabilmente a scaldare la panca). Finisce in gloria e domenica prossima si va a Marino per una gara che potrà dire una parola più compiuta sulle qualità e sulla chances della Stella Azzurra nel torneo di serie C.

A fine gara, esplode la gioia di coach Pippo Pasqualini. ''E' stata la vittoria del coraggio e della grinta - commenta a caldo - contro una squadra solida e di ottime individualità. Abbiamo saputo soffrire nei momenti più difficili riuscendo a controbattere colpo su colpo. Direi che abbiamo pagato un po' l'esordio in casa, sbagliando conclusioni facili, ma era il prezzo da pagare alla tensione e all'emozione. Sono convinto che questo successo sia importante non solo per la classifica ma soprattutto sul piano psicologico''.

Decisiva la difesa a zona del terzo tempo? ''Non solo, ma anche l'utilizzazione dei due lunghi per frenare Piras che ci stava creando troppe difficoltà''. La chiave di volta per centrare la vittoria? ''Più che la variazioni tattiche, mi è piaciuta la capacità della squadra di soffrire e di ribattere colpo su colpo alle folate di Sassari. Con questo spirito, io penso che si possa andare lontano''.




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