ANNO 27 n° 264
Prosciolto Bonucci, squalificato per 5 anni Piero Camilli
Grosseto retrocesso in Lega pro
10/08/2012 - 09:41

VITERBO - Leonardo Bonucci è stato prosciolto dall'accusa di illecito sportivo. La tanto attesa decisione della commissione disciplinare della Figc (Federazione italiana giuco calcio), che si doveva pronunciare sul processo calcioscommesse, è arrivata questa mattina e ha spazzato via ogni accusa dal difensore viterbese.

L'organo di giustizia, infatti, non ha ritenuto credibile Andrea Masiello, che aveva trascinato Bonucci nello scandalo che ha sconvolto il calcio italiano, facendo il suo nome durante le sue rivelazioni.

Il campione di Pianoscarano, raggiunto telefonicamente da ViterboOggi a Pechino, dove si trova per disputare la sfida di Supercoppa Italiana, che sarà giocata domani sera contro il Napoli, non ha voluto rilasciare dichiarazioni: ''Commeterò quanto accaduto solo al mio rientro in Italia'' ha dichiarato.

Intanto, però, ha affidato al suo sito ufficiale le prime riflessioni sulla vicenda che lo ha travolto: ''Grazie a tutti. Sapere di essere innocente mi ha dato grande forza, ma il sostegno di tutte le persone che mi sono sempre state vicine ed hanno creduto in me è stata la spinta in più. Sono felicissimo perché ho scoperto che tante persone mi vogliono bene. Ora concentrati su questa importantissima sfida. Grazie a tutti e sempre e solo forza Juve!!!'''.

Assieme al giocatore della Juventus è stato prosciolto dall'accusa di omessa denuncia anche il compagno di squadra Simone Pepe. Per i due giocatori della Juve, all'epoca dei fatti rispettivamente al Bari e all'Udinese, la Procura Federale aveva chiesto 3 anni e 6 mesi e un anno. Squalificato, invece, per 10 mesi l'allenatore della Juventus Antonio Conte.

E' andata decisamente male, invece, per Piero Camilli e il suo Grosseto calcio. Per il presidente, infatti, è stata accolta la richiesta di squalifica per cinque anni avanzata dal procuratore federale Stefano Palazzi. Il Grosseto, invece, è stato retrocesso in Lega Pro. Unica nota positiva è che la commissione disciplinare non ha accettato la richiesta di preclusione per il patron del Grosseto.

''E' una sentenza senza né capo né coda - ha commentato Camilli a ViterboOggi -. Sono stato condannato senza alcuna prova contro di me, si tratta della mia parola contro queslla di una persona che è stata in carcere''.

Il presidente ha poi annunciato che farà ricorso: ''Con i miei legali stiamo già predisponendo il ricorso, è meglio, perciò, che non aggiunga altro''. 

Da lunedì 20 agosto sarà possibile presentare gli appelli davanti alla Corte di giustizia federale.

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