ANNO 27 n° 267
Protezione civile, sabato e domenica a Orte una maxi esercitazione operativa
10/11/2010 - 14:33

ORTE - Sabato e domenica 13 e 14 novembre a Orte andrà in scena una maxi esercitazione operativa della Protezione civile. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione provinciale di Viterbo e coordinata dal disaster manager di palazzo Gentili, Gaetano Bastoni vedrà impegnate tutte le organizzazioni di volontariato del Viterbese.

Le operazioni saranno incentrate su una simulazione di un evento sismico con oltre 360 volontari che saranno impegnati nell’allestimento di un campo base con tendopoli e nella realizzazione di verifiche tecniche, oltre alla possibilità di partecipare a dimostrazioni e corsi di aggiornamento.

“All’arrivo – spiega Gaetano Bastoni, direttore della Protezione civile – si procederà all’allestimento, all’interno dell’impianto sportivo Ciucci di Orte, del campo base e della tendopoli. Poi si passerà alla realizzazione del settore sanitario di quello delle telecomunicazioni e della mensa. Mentre all’interno della scuola materna Petignano verrà realizzato il Centro operativo comunale”.

La giornata di domenica sarà invece dedicata alle verifiche tecniche sullo stato di vulnerabilità degli edifici, con scenari vari nel centro storico di Orte, Orte Scalo e frazioni. Ci sarà spazio anche per dimostrazioni pratiche come la simulazione di un intervento sanitario in presenza di feriti, e la ricerca di persone con l’ausilio del gruppo cinofilo, oltre a corsi di aggiornamento teorici e pratici sulla psicologia delle emergenze: “Il volontario che non si è mai trovato in scenari post sisma – ha aggiunto Bastoni - deve essere istruito su come affrontare i problemi del cittadino essendo tra i primi che raggiunge lo scenario e quindi a trovarsi a contatto con il cittadino”.

“Verrà riproposto uno scenario simile a quello che molti dei nostri volontari hanno trovato nell’aprile del 2009, a L’Aquila – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione Civile, Gianmaria Santucci – d’altronde solo con questo tipo di esercitazioni si può far sì che tutti i gruppi di volontari della provincia, peraltro già molto efficienti, possano perfezionare le loro conoscenze e abilità, oltre a migliorare la coesione e la comunicazione tra loro”.




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