ANNO 27 n° 270
Provincia, Allegrini: "Se il Pd fallisce, dovranno chiedere scusa agli elettori"

Il pasticciaccio dell'allargamento all'Udc in giunta all'Amministrazione provinciale continua ad infiammare il Partito Democratico.

Da una parte gli amministratori, dall'altra le segreterie regionale e provinciale.

Gli uni che, ormai è lampante, cercano di far fallire il progetto e magari affossare con esso anche tutti quelli, Allegrini in testa, che avevano lavorato affinché, al contrario, andasse a buon fine.

Il presidente Mazzoli, che prima aveva aperto ufficialmente le trattative, ora invece pare "sposare" la linea di chiusura, probabilmente una volta verificato che è la stessa linea tracciata da Sposetti prima e da altri consiglieri provinciale poi, Grattarola e Palozzi (sindaci di Vignanello e Canepina) tra i più attivi in tal senso.

Allegrini nel tritacarne? "Vedremo quello che accadrà lunedì - risponde il diretto interessato - una cosa è certa: la dignità non si compra al supermercato".

"Penso invece - rincara la dose il segretario provinciale del Pd - che l'esasperato calcolo localistico di chi guarda soltanto al proprio orticello rischia di far fallire il progetto del Pd. Un progetto di ampio respiro di cui mi ero fatto carico.

Se così fosse credo che debbano chiedere scusa agli elettore del partito Democratico che ci hanno votato. Scusa per disattendere le aspettative e per non mantere gli impegni presi".

"Rispetto alla Provincia - riprende Allegrini - c'era bisogno di dare ossigeno e nuovo slancio all'azione amministrativa. La situazione credo che sia sotto gli occhi di tutti, tranne che dei diretti interessati".

Insomma, il Pd la sua rivoluzione l'ha davvero fatta: quella algebrica. Le somme non sempre danno gli stessi risultati.




Facebook Twitter Rss