ANNO 27 n° 268
Provincia, il Pd lavora per una nuova maggioranza

Udc in Provincia? Il Partito Democratico ha detto sì.

Resta da vedere, e non è cosa da poco, se anche i centristi di Santucci avranno lo stesso interesse e se Rifondazione Comunista si "aprirà" al dialogo.

Per ora la cosa certa è che il Comitato provinciale del Pd ha rotto gli indugi e il partito aspira decisamente a nuovi approdi.

Le idee sembrano diventate improvvisamente chiare ed i tempi di attuazione relativamente celeri. E anche questa, visti i tempi che corrono, appare un'altra piccola conquista da parte di Allegrini e soci.

Parola d'ordine: creare una nuova maggioranza a Palazzo Gentili.

Niente rimpasti né allargamenti, dunque, ma una maggioranza nuova di zecca con tanto, evidentemente, di nuovi programmi, nuovi obiettivi e nuove politiche da concordare con tutti gli alleati.

Il Comitato provinciale ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Allegrini e il documento finale, tutto imperniato alle tesi suddette.

E per far ciò mette in campo tutto il suo peso politico con una delegazione trattante che sarà formata da quattro persone invece che tre come si vociferava, ed un solo amministratore, ovvero il capogruppo Manglaviti.

Gli altri tre saranno il segretario provinciale Angelo Allegrini, il suo vice Giulia Arcangeli e il presidente Andrea Egidi, tanto per ribadire, semmai ce ne fosse bisogno, che la trattativa e l'accordo che si ricerca saranno squisitamente di natura politica.

Un messaggio forte e chiaro alle probabili resistenze, seppur per motivi diversi e forse opposti, di Udc e di Rifondazione.

Soltanto nei prossimi giorni si potrà sapere però se il Pd avrà azzeccato il giusto ritmo della politica e se magari il tempo è scaduto.

Da una parte infatti, l'Udc sarà chiamata a  battere un colpo dopo i silenzi (probabilmente sin troppo eloquenti) sulla diga anti accordo costruita da Pompei con l'aiuto di Bigiotti, e dall'altra parte Rifondazione Comunista dovrà mettere in mostra la sua "temperatura" interna dopo le recenti lezioni elettorali.

Difficile pensare che di questi tempi qualcuno si senta al sicuro.




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