ANNO 27 n° 271
Provincia, Santucci: "Mazzoli & c. suscitano simpatia, fanno cose più grandi di loro"

Sulla vicenda politica in Provincia, e in particolare la chiusura del presidente Mazzoli su un ventilato accordo, il segretario dell'Udc Gianmaria Santucci la prende sorridendo "non perché ci sia nulla da ridere - specifica Santucci - visto lo stato in cui versa l'ente e le ripercussioni negative sui cittadini. Il fatto è - riprende il segretario Udc - che questi personaggi suscitano una naturale simpatia perché hanno a che fare con cose più grandi di loro e che non sono in grado di risolvere".

"Concordo con il presidente Mazzoli che dal punto di vista politico non c'è nessun dramma. Il vero dramma, purtroppo per i cittadini, è che questa amministrazione, già asfittica, negli ultimi mesi si è definitivamente fermata. Proprio ieri si è votata in Consiglio una mozione a favore dell'utilità delle Province. Io mi sono astenuto, ma a parte questo verrebbe da dire che chi asserisce il contrario, se i risultati sono quelli dell'attuale Provincia di Viterbo, forse non ha tutti i torti".

"Entrando nel merito della vicenda - continua Santucci - ricordo soltanto che il 15 novembre scorso alle 14.45 mi telefonò il presidente Mazzoli riferendomi di una conferenza stampa, 15 minuit dopo, in cui avrebbe annunciato l'apertura all'Udc per un allargamento di maggioranza. Dopo qualche giorno, durante un incontro, ci disse che le condizioni programmatiche andavano bene e che avevano il via libera anche di Rifondazione. Ci aggiornammo al lunedì successivo ma per lungo tempo non si fece vivo nessuno".

"Si arrivò quindi alla delegazione del Pd che, anche in quel caso, ci disse che era possibile trovare un'intesa. Ma anche in quel caso nessuno si fece più vivo. Il resto è storia recente".

"L'Udc - rimarca quindi Santucci - non ha cercato nessuno, non ha chiesto nulla a nessuno e non ha fatto altro che rispondere agli inviti di Mazzoli e del Pd ad incontrarsi e confrontarsi. Hanno fatto tutto da soli.

Questa, in breve, la cronistoria dei fatti, che lunedì riferirò in Consiglio, la sede pubblica dove va fatta chiarezza"

Per quanto ci riguarda posso solo dire che, dal punto di vista politico, sono in evidente stato confusionale. Speriamo soltanto che ora riprendano a fare almeno quel poco che facevano fino a qualche mese fa".




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