

VITERBO - Continua il caos in Provincia dopo le annunciate dimissioni di Macello Meroi alla presidenza: oggi è la giornata in cui si decide il presidente del consiglio e in cui si nominano gli assessori. C'è attesa anche per sapere cosa abbia deciso di fare il neo presidente Meroi.
ORE 15
Con la replica di Meroi ai vari interventi dei consiglieri di maggioranza e opposizione al rapporto programmatico si è concluso il consiglio provinciale.
ORE 13,25
Marcello Meroi inizia il suo discorso programmatico e annuncia di non rassegnare le dimissioni
ORE 13,20
Marcello Meroi giura sulla Costituzione come presidente della giunta provinciale e procede nella comunicazione delle nomine degli assessori. Paolo Equitani (Ambiente), Gianmaria Santucci (Lavori pubblici e Urbanistica), Andrea Danti (Cultura e Turismo), Franco Simeone (Trasporti, Agricoltura, Affari generali), Franco Vita (Bilancio).
Domani, invece arriveranno le nomine per Paolo Bianchini (ex An) e Giuseppe Fraticelli (Popolo Estrusco nel Pdl) a cui andranno le Politiche sanitarie, Protezione civile, Pubblica istruzione, che erano del dimissionario Fattorini, e Formazione professionale e Servizi sociali che inizialmente Meroi si era auto affidato.
ORE 13,10
Si vota per il presidente del consiglio: con 14 voti favorevoli viene eletto Piero Camilli.
Per la vice presidenza l'incarico viene affidato a Roberto Staccini con 13 voti favorevoli e dodici astenuti. Fra quest'ultimi ci sono anche lo stesso Staccini e Bruni.
ORE 12
La seduta è valida: si passa a votare gli ordini del giorno. Vengono approvati i verbali del consiglio precedente ma quando è il momento di scegliere il presidente del consiglio Gianluca Mantuano, a nome della maggioranza, propone Piero Camilli alla presidenza e Roberto Staccini alla vicepresidenza, contrariamente a quanto stabilito in precedenza.
Mantuano (Pdl): "Con l'opposizione avevamo deciso di affidare la vicepresidenza alla minoranza ma visto l'ostracismo di questi ultimi giorni riteniamo opportuno nominare Roberto Staccini (Pdl) vicepresidente".
Decisione non condivisa dal consigliere di maggioranza Vincenzo Bruni (Pdl) che si dissocia, non concordando anche con altre "scelte politiche".
Sia Cappelli che Grattarola (Pd) si dicono sorpresi per le affermazioni fatte da Mantuano e chiedono 5 minuti di pausa.
ORE 11,15
Questa volta la seduta è valida ma i capigruppo della maggioranza chiedono la sospensione di un'altra mezz'ora. I consiglieri di minoranza si oppongono.
Angelo Cappelli (Pd): "Non possiamo ulteriormente rinviare il consiglio, lo abbiamo già fatto per una ventina di giorni, non è decoroso continuare così. C'è un limite di tempo per assumerci le nostre responsabilità. Faccio appello al senso di responsabilità dei consiglieri: ci sono cinque anni per poter risolvere le varie problematiche interne".
Federico Grattarola (Pd): "In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio teatrino. Diamo serietà al consenso ricevuto dai cittadini".
Si passa alla votazione: l'opposizione vota compatta per il "no" alla sospensione, ma con 14 voti favorevoli si sospende la seduta.
ORE 10,30
Al primo appello la seduta non è valida perché manca il numero legale dei consiglieri. Si rinvia di mezz'ora, la seduta è aggiornata alle 11,15.