

TUSCANIA - Il 23 settembre a Tuscania si svolgerà una Giornata di studio, organizzata dal Comune in collaborazione con Assotuscania, incentrata sull’analisi delle modalità, strumenti e tecniche attraverso le quali i Comuni e la Provincia devono lavorare insieme per fare sistema, integrarsi e dar vita ad una programmazione efficace e ad un sistema di servizi centrato sul cittadino e sul benessere delle comunità locali.
L’incontro vedrà la partecipazione del Presidente della Provincia di Viterbo Meroi, che interverrà a tirare le fila degli interventi dei Sindaci: hanno confermato la propria presenza, oltre al Sindaco di Tuscania Massimo Natali, i Sindaci di altri otto Comuni: Viterbo, Bolsena, Capranica, Vignanello, Civita Castellana, Tarquinia, Nepi, Ronciglione, i cui interventi saranno coordinati da Roberto Staccini, Vice Presidente del Consiglio della Provincia di Viterbo.
La base di partenza della riflessione, che verrà introdotta dal Prof. Donato Limone, ordinario di Informatica giuridica ed esperto di amministrazione digitale, è l’innovazione istituzionale, programmatica ed organizzativa indicata nelle leggi in vigore, ossia la L. 241/90, la 150/2000, il Testo unico delle autonomie locali, il Codice dell’amministrazione digitale, il Codice della protezione dei dati personali e la riforma Brunetta riguardante i nuovi sistemi di controllo amministrativo e di valutazione del merito. Ma le modalità di attuazione riguardano il sistema delle Pubbliche Amministrazioni, ossia come queste si rapportano con le esigenze della comunità locale, dato che senza la partecipazione dei cittadini e delle imprese non si può garantire una programmazione funzionale ed efficace. La Provincia ed i Comuni possono fare sistema solo “ridefinendo” i propri modelli organizzativi e di servizio, realizzando un modello di scambio dei dati e dei programmi per rendere “trasparente” tutta l’azione amministrativa e programmatica sia a livello provinciale sia a livello di singolo Comune. Solo un sistema a rete e in rete permette di operare unitariamente e di superare modelli decisionali senza dati e con programmi non definiti sulla base delle reali esigenze.
L’evoluzione verso amministrazioni snelle, senza carta, trasparenti, con servizi in rete, è resa obbligatoria dalle norme ma è necessaria per rispondere ai bisogni della popolazione e per superare il “divario” con il resto del Paese o tra i Comuni stessi della Provincia. L’obiettivo è puntare dunque a una Provincia digitale, che sia in grado di essere efficace ed efficiente sia al proprio interno, sia nel rapporto con i Comuni e con i cittadini. Le Giornate di Studio organizzate da Assotuscania sono gratuite e rilasciano un attestato di partecipazione. Esse sono indirizzate in particolar modo agli amministratori e ai funzionari dei Comuni della Provincia di Viterbo, ma sono aperte a tutti i cittadini interessati a informarsi su questi importanti temi.
Per parteciparvi è necessario inviare all’associazione il modulo di adesione disponibile sul sito www.assotuscania.it.