

Dopo l'accordo con Renata Polverini, candidata a governatore del Lazio, l'Udc si accinge a stringere l'accordo con il Pdl anche per la conquista di Palazzo Gentili.
Regista dell'operazione Marcello Meroi che, con il semaforo verde di Rodolfo Gigli e Gianmaria Santucci, metterebbe l'ipoteca sulla sua condidatura a presidente della Provincia e, in definitiva, alla conquista dell'amministrazione provinciale.
L'accordo tra Pdl e Udc, infatti, isolerebbe definitivamente il Partito democratico, frantumandone in sostanza le sue speranze per una riedizione del centrosinistra a Palazzo Gentili.
L'accordo che Meroi sta portando avanti con l'Udc poggia su due proposte. Le classiche proposte che "non si possono rifiutare": unirsi per avere la vittoria in tasca e allargare la maggioranza e la giunta comunale al partito di Gigli e Santucci.
La corsa congiunta di Pdl e Udc per le provinciali, in buona sostanza, farebbe scattare all'Udc un posto di rilievo nella nuova giunta di Palazzo Gentili e la sua entrata nella maggioranza di Palazzo dei Priori.
In tal caso terminerebbe il tormentone sulla candidatura di Gianmaria Santucci alla presidenza della Provincia, ma in compenso l'eterno astro nascente della polica viterbese avrebbe porte e finestre spalancate per un ruolo di primaria importanza, magari anche al Comune di Viterbo, dove Marcello Meroi potrebbe lasciargli un'eredità particolarmente interessante. Se volete, chiamatelo anche un "posto al sole".
E il Pd? Beh, il Pd ha chiesto formalmente un incontro all'Udc, ma l'impressione è che il tempo sia ormai irrimediabilmente scaduto.
Dal 2008 in via Saffi è passato qualche treno su cui viaggiava l'allargamento della maggioranza all'Udc ma il capo stazione, Ugo Sposetti, non ha permesso che si fermassero. L'ex tesoriere dei Ds ha quindi lanciato Mazzoli alla segreteria regionale (facendosela "scippare" tra l'altro da Zingaretti) bruciando così l'unica possibilità concreta di avere un candidato in grado quantomeno di fare una battaglia politica per le provinciali. Risultato: Mazzoli ha perso peso come segretario regionale del Pd e non è ricandidabile a Palazzo Gentili, e proprio nel momento in cui i sondaggi del "Sole 24 Ore" lo danno come presidente di Provincia tra i più graditi. Infine, sempre Sposetti, ha comunicato urbi et orbi l'accordo raggiunto con l'Udc sia per la Regione che per la Provincia. Ovviamente smentito da tutti.
Nel Pd, insomma, regna la strategia di D'Alema, che, secondo la giornalista satirica de L'Unità è racchiusa nell'ormai celebre frase: "Ci sarebbero buone possibilità di vincere ma se ci impegnamo bene, a perdere potremmo anche farcela".
E siccome l'Udc gioca invece per vincere, e in definitva la sua base è molto più sensibile al "richiamo" del centrodestra, il disegno di Marcello Meroi, che oltretutto in Comune indebolirebbe il gruppo di Gabbianelli, ha buon gioco e sta andando in porto.
Ovviamente con il placet del sindaco Giulio Marini.