ANNO 27 n° 260
Provincia: gli interinali a casa

VITERBO - L'unica speranza è appesa al "concorsone". Cioè al nulla.

Si fa sempre più fosco il futuro degli interinali della Provincia, una cinquantina in tutto, alle prese con la scadenza dei contratti e con l'impossibilità da parte dell'amministrazione Meroi di rinnovarli.

E' quanto emerso dall'incontro di ieri tra il presidente, il dirigente del personale Giancarlo Manetti, e una rappresentanza degli oltre cento lavoratori precari in forza a palazzo Gentili.

“L’Amministrazione si trova di fronte alla necessità e all’obbligo, imposti dalla legge, di ridurre i costi relativi al personale – afferma il Presidente Meroi -. Insieme al dottor Manetti ho incontrato i vertici dell’Aran e del Ministero della Funzione Pubblica, dove, senza tanti giri di parole, abbiamo preso atto dell’impossibilità di provvedere ad una qualsivoglia forma di stabilizzazione per i lavoratori interinali. Si tratta di una categoria che, per la natura del rapporto di lavoro mediato da un’agenzia, purtroppo non può contare su alcun tipo di salvaguardia”.

Da qui la proposta dell’ente di trovare una soluzione procedurale che potesse consentire la stabilizzazione di parte del personale precario. “Una modalità ineccepibile – spiega Meroi – che sia prevista dalla legge, come il concorso pubblico. In quel caso, per gli interinali ci sarà la possibilità di acquisire crediti utili per il punteggio o di accedere al concorso senza dover superare prima la preselezione. Si tratta, in ogni caso, di opzioni alternative, non cumulabili. Con tutta franchezza debbo dire che non è possibile già da ora prevedere quanti degli attuali lavoratori precari potranno rientrare nel numero di posti messi a concorso”.

La variabile temporale rappresenta un ostacolo. “Tutte le procedure concorsuali – seguita il presidente della Provincia -, compreso il momento della firma del contratto, vanno espletate entro il 31 dicembre 2010. I tempi sono strettissimi, ma non possiamo sforare i termini altrimenti non avremmo le risorse per garantire il concorso stesso”. 

Una delle richieste presentate dai lavoratori al presidente è quella di rivedere la pianta organica, comprendendo anche i carichi di lavoro in ogni settore, per vedere se c’è spazio per alcune figure professionali. Una proposta già vagliata dall’Amministrazione. “Io so che il vostro lavoro è valido, positivo, e in alcuni settori direi anche indispensabile – conclude Meroi -, per questo dobbiamo cercare una soluzione per mantenerlo, nei termini previsti dalla legge. Aspettiamo i vostri suggerimenti, perché dove le norme ce lo consentiranno, restiamo disponibili, anche a seguito di valutazioni economiche e in base alla pianta organica, ad avviare con voi un dialogo per vagliare le proposte che ci sottoporrete”.




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