

VITERBO - Da Acquapendente a Bolsena, da Viterbo a Civita Castellana nel Pdl è tutto un mal di pancia, in alcuni casi dolorosissimo, contro l’accordo siglato ieri a Roma con l’Udc in vista delle elezioni provinciali del marzo prossimo.
Oggetto del contendere non è tanto la candidatura alla presidenza di Palazzo Gentili di Marcello Meroi, sulla quale comunque alcuni hanno di che ridire, ma i termini dell’accordo. All’Udc, infatti, in caso di vittoria andrebbero tre assessori su otto oltre alla vice presidenza. Carica quest’ultima che dovrebbe essere ricoperta da Gianmaria Santucci. Gli altri assessorati andrebbero due agli ex An, due agli ex Forza Italia e uno ai Popolari e Liberali.
La situazione si fa facendo di ora in ora più esplosiva, tanto da aver indotto Giulio Marini, in veste di responsabile provinciale del Pdl, a convocare per questa sera una riunione urgente dei dirigenti del partito di provenienza Forza Italia. Si prevede una nottata da lunghi coltelli.
Ma l’accordo al centro della contestazione conterrebbe anche un’altra clausola, per ora tenuta segreta: dopo le elezioni provinciali, l’Udc dovrebbe entrare in maggioranza anche a Palazzo dei Priori e occupare quanto meno le cariche che verrebbero lasciate libere da Meroi qualora venisse eletto alla guida del palazzo di fronte: cioè quelle di vice sindaco e assessore all’urbanistica. E si vocifera che potrebbe essere in ballo anche un altro assessorato.
''L'accordo di Roma - ha detto il segretario regionale dei Popolari e Liberali e membro del coordinamento laziale del Pdl Candido Socciarelli -, oltre ad aver scavalca completamente le prerogative del coordinamento provinciale , è inaccettabile , perché assegna un ruolo tracimante all’Udc. Se le notizie che circolano fossero vere – ha aggiunto - temo che sul Pdl viterbese si abbatterebbe un vero e proprio tsunami’’.
Secondo Francesco Battistoni, candidato cinque anni fa alla carica di presidente della Provincia, sindaco di Proceno e probabile candidato alle regionali ''il Pdl romano ha penalizzato fortemente la componente viterbese di Forza Italia’’ .
In rivolta anche vari sindaci e amministratori locali. ''La conclusione delle trattative – dice Andrea Di Sorte, assessore comunale a Bolsena - dimostra che l'Udc e Rodolfo Gigli hanno vinto ancora, ma noi non ci stiamo. Propongo di ribaltare il tavolo e metterci in proprio’’.
Il circolo Pdl di Acquapendente, infine, ha diffuso una nota dal significativo titolo: ''Noi Meroi non lo votiamo”. Malumori, questa volta sullo strapotere di Viterbo rispetto alle realtà locali, stanno emergendo anche tra gli ex An.