

VITERBO - Deflagra il caso Carai all'interno del Pd, con la corrente di Sposetti pronta a ritirare tutte le sue candiddature e presentare un'altra lista.
Un caso, quello di Carai, sempre più ingombrante dentro il Partito Democratico, tanto da coinvolgere ora una dimensione territoriale del problema e con essa i rapporti interni, già così fragili.
La questione, come detto precedentemente da Viterbooggi.it, è in mano al candidato presidente Federico Grattarola che, dopo ripetute mediazioni, si aspettava un passo indietro del sindaco di Montalto a favore di Lina Novelli, sindaco di Canino, che nel frattempo era stata proposta dalla componente femminile del Pd.
Ma su questo punto Sposetti e gli sposettiani sembra stiano facendo le barricate. Andrebbe bene un passo indietro di Carai, sembra essere la linea dell'ex tesoriere dei Ds, ma al suo psoto dovrebbe andare un altro esponente di Montalto di Castro: Angelo Brizi, vice sindaco del Comune tirrenico.
La candidatura di Lina Novelli dunque di nuovo ostacolatissima, con le donne del Pd che non sembrano spostarsi di un millimetro dalle loro posizioni, forti anche della benedizione di Milana, coordinatore regionale dell'ufficio politico di Emma Bonino, che ha fatto sapere che la candidata regionale non vuole neanche sentir parlare di Carai.
Da qui la dura reazione degli sposettiani che hanno minacciato di ritirare tutti i loro candidati dalle liste del Pd e di presentare un'altra lista autonoma, seppur sempre collegata al partito e alla candidatura di Grattarola.
E per far capire che la "minaccia" è davvero reale, sembra che proprio in questi minuti stiano raccogliendo le firme per procedere.
Dopo la pace ritrovata, insomma, un'altra bomba politica sembra esplodere nel Pd. Un partito dove si sapeva dell'esistenza di due "anime" ma che ora potrebbe scoprirsi addirittura con due partiti che convivono da separati in casa.