

Riceviamo e pubblichiamo
Tarquinia - Continua la strage di palme nella nostra città di Tarquinia da parte del punteruolo rosso un coleottero il “rhynchophorus ferrugineus Oliver 1970” originario dell’Asia sudorientale, micidiale parassita della specie delle palme.
Ad essere a rischio è il nostro patrimonio palmizio, patrimonio di pregio e di decoro urbano ma che da alcuni anni è minacciato da questo coleottero. Sul fenomeno della diffusione del punteruolo rosso intervenni già nel 2009 segnalando come il fenomeno si stava diffondendo su tutto il territorio comunale, auspicando un intervento fattivo da parte dell’amministrazione comunale di Tarquinia.
Ad oggi però come apparso sui giornali in questi giorni nulla è stato fatto per arginare questo devastante coleottero denominato “punteruolo rosso”. Le basi normative per intervenire ci sono, il Decreto Ministeriale 9 novembre 2007 e la delibera regione Lazio del 15 maggio 2007 le quali rispettivamente evidenziano i dettami di intervento. In tal senso la delibera regione Lazio n. 390 del 15 maggio 2007 ha emanato le “misure di profilassi fitosanitaria contro la diffusione del punteruolo rosso delle palme”.
Nel ritenuto della delibera sopra citata, la giunta regionale del Lazio ha ritenuto di “dover coinvolgere” ai sensi dell’art. 54, comma 2 del D.Lgs. n. 267/2000, le “amministrazioni comunali”, il cui territorio ricada nelle aree di focolaio segnalate dalla stessa delibera. Nella su citata delibera regionale non risultava il comune di Tarquinia come area di focolaio, ma solo come area di cuscinetto, ma da anni ormai il punteruolo rosso è tra le palme della nostra città. “Nuove zone” sono state colpite infatti oltre alle zone che segnalai nel 2009 le “Rose” e la zona del “Piano” in via del Melograno, in questi mesi ho riscontrato altre palme colpite anche nella zona “infernaccio” in viale della Repubblica e sulla strada litoranea direzione Civitavecchia zona “San Giorgio”.
Sulla base di quanto detto è chiaro che il fenomeno si sia già diffuso su tutto il territorio comunale, ed allora una domanda che ritengo anche la più importante, “perché tante palme colpite sono lasciate senza che queste vengano eliminate quando è chiaro ed evidente ormai che nessun intervento può curare queste palme?”. Ricordo che questa è in chiave normativa una “lotta obbligatoria”, ponendo di fondo gli elevati costi di smaltimento che vanno certamente considerati, che cosa vogliamo fare quindi?.
È all’amministrazione comunale di Tarquinia che mi rivolgo a che è fondamentale intervenire ora con la massima tempestività partendo fin da subito nel creare una “cabina di regia” costituita da amministratori comunali, tecnici del comune e cosa importante e necessaria il coinvolgimento delle ditte private locali che su questo fenomeno hanno accumulato una buona conoscenza ed esperienza sul campo nel tentativo di arginare il diffondersi di questo coleottero il “punteruolo rosso”.
È arrivato il momento di intervenire da parte del Comune in modo serio a che questo fenomeno venga arginato e fermato, serve un organo che coordini e supervisioni gli interventi.
Alessio Gambetti Tarquinia