

CAPRAROLA - 'Non la smettevano mai di cantare', chiude così – con lo spettacolo di Antonio Iannello l'edizione 2010 di 'Quartieri dell'Arte'. Appuntamento ore 21 di mercoledì 27 ottobre all'interno delle Scuderie di Palazzo Farnese a Caprarola.
Ianniello, uno dei maggiori interpreti dello spettacolo teatrale Gomorra, sbarca nella Tuscia con una prima assoluta. La serata sarà arricchita anche da una conversazione tra Rodolfo Di Giammarco e lo stesso Antonio Ianniello.
Al centro di 'Non la smettevano mai di cantare' il tema dell’abbandono della casa paterna. Il protagonista è un giovane col sogno abbastanza confuso di una vita in città dove forse proverà ad intraprendere la carriera di cantante o comunque proverà a formare una rock band. No anzi il protagonista è un cane che non la smetterà mai di abbaiare, come se rappresentasse il richiamo profondo del nostro protagonista. E’ il richiamo del subconscio e infatti il cane appare con un fallo grosso e con l’alito caldo a pochi centimetri dalla faccia del nostro eroe in un suo sogno raccontato all’inizio di questa nostra mattinata. Ma forse i protagonisti sono il padre e la madre di questo ragazzo che con i loro tentativi goffi, patetici e disparati, cercano di rinviare la partenza del nostro eroe. No, il vero protagonista è il bambino piccolo, il fratello minore, di circa otto anni che torna a casa col volto pallido accompagnato da una funerea suora, forse il bambino è morto eppure è lì e loro fingono che nulla sia successo. Lo nutrono e lui cammina però non parlerà mai fino alla fine. Ma dopo che il nostro eroe prenderà la via della città, abbandonando la casa con una giacca di pelle a frange e con gli stivali a punta, solo allora quando il cane ormai avrà smesso di abbaiare, forse perché ora libero di correre nel cancello di casa o perché liberato da quella prigione domestica, solo allora, dicevo, il nostro ultimo e più disperato protagonista il piccolo figlio, nella casa ormai sprofondata nel buio, prenderà il volo e si alzerà in aria attraversando a suo modo i confini di quella vecchia e opprimente casa. La casa è avvolta dal buio mentre un musicista suona dal vivo ‘Viva Las Vegas’ di Elvis Presley.
Antonio Iannello nel 2000 esordisce come attore teatrale. Successivamente alterna il lavoro teatrale con quello televisivo e cinematografico. La sua prima apparizione televisiva è nella terza serie di “Distretto di Polizia” (2003). Il suo debutto nel cinema avviene nel 2004 con “Il siero della vanità”, regia di Alex Infascelli, e “Balletto di guerra”, regia di Mario Rellini, in cui è protagonista con il ruolo di Vito. Tra gli altri suoi lavori, ricordiamo: il film “Il sole nero” (2007), regia di Krzysztof Zanussi, e le miniserie tv “Il capitano” (2005) e “Il capitano 2” (2007), entrambe dirette da Vittorio Sindoni. Sempre nel 2007 debutta con la versione teatrale di Gomorra di Roberto Saviano, regia di Mario Gelardi.