ANNO 27 n° 277
Questa sera l'autopsia sul corpo di Sergio Capitani

VITERBO - Sarà eseguita questa sera alle 19 nell’obitorio del Verano a Roma l’autopsia sul corpo di Sergio Capitani, il tecnico di 34 anni residente a Tarquinia, rimasto vittima di un incidente sul lavoro avvenuto nella centrale Enel Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.

Tre i quesiti posti dal Pm Paolo Calabria della procura della Repubblica al consulente tecnico d’ufficio, il professor Guido De Mari, ordinario di medicina legale alla Sapienza di Roma: 1) accertare la causa immediata della morte; 2) accertare attraverso l’esame tossicologico se l’eventuale inalazione di esalazione d’ammoniaca sia stata concausa del decesso; 3) accertare se i soccorsi siano stati tempestivi e se l’eventuale intempestività abbia contribuito alla morte.

Il quesito relativo alla tempestività dei soccorsi sarebbe scaturito dal primo verbale degli ispettori del lavoro, dal quale risulterebbe che Capitani sarebbe rimasto circa 30 minuti disteso sul ponteggio, alto 12 metri, in quanto non sarebbe stata allestita una via di fuga da utilizzare in caso d'incidente.

Due i consulenti di parte nominati dalla famiglia della vittima per assistere all’esame autoptico: il professor Vincenzo Pascali e il dottor Antonio Oliva, entrambi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Domani mattina il Pm Paolo autorizzerà la restituzione della salma alla famiglia. I funerali saranno celebrati sabato mattina alle 11 nella chiesa del convento di San Francesco a Tarquinia. Per l’occasione, il sindaco Mauro Mazzola ha indetto una giornata di lutto cittadino.

Infine, l'avvocato Capitani ha detto: "Dalle informazioni che abbiamo raccolto e dai documenti che abbiamo potuto esaminare finora, ci siamo fatti un'idea precisa di come si sono svolti i fatti. Ma i genitori, i fratelli e la fidanzata di Sergio hanno deciso di non fare alcun commento finché non saranno stati celebrati i funerali''.

''In questi giorni - aggiunge l'avvocato - sono state attribuite ai familiari dichiarazioni e commenti che non hanno mai fatto, anche perché sono prostrati dal dolore. Diremo la nostra solo dopo aver sepolto Sergio''.




Facebook Twitter Rss