Quintarelli risponde all'assessore Galati in merito alla sicurezza nel cimitero
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale del Pd, Mario Quintarelli, in risposta alle affermazioni dell'assessore Galati sulle condizioni di sicurezza al cimitero di Viterbo.
Il consigliere Quintarelli: ”Assessore Galati, non ha capito il problema o vive in
un’altra città?”.
"Pensavo di essere un consigliere comunale, anche se
di opposizione, ma a Viterbo, e pensavo che il Galati fosse un assessore
della città in cui sono nato, lavoro e vivo e cioè Viterbo.
Dopo aver letto la sua risposta alla mia interrogazione, relativa alla sicurezza nei
cimiteri, sono stato assalito dai dubbi: uno di noi due vive in un’altra
città.
Ho consultato parenti prossimi, colleghi di lavoro ed amici; tutti mi hanno confermato:
vivo e lavoro a Viterbo. Quindi, poiché non penso di
essere visionario e quello che ho detto sulla sicurezza è suffragato da fatti
che quotidianamente avvengono, in città e nei cimiteri, e che lo stesso
assessore nella sua risposta conferma, mi sembra che non si tratti di un
problema di false o catastrofiche previsioni ma, da parte dell’assessore, di
una semplicistica visione della realtà.
E’ evidente che la difesa non poteva essere diversa, ma la linea di partito non può giungere a travisare la realtà, che può essere testimoniata dalle persone che ogni giorno frequentano i cimiteri e che, ripeto, lo stesso assessore non disconosce ma anzi conferma ed esplicitamente ammette. E inoltre, nella sua elencazione dimentica di enunciare il recente massiccio ed organizzato furto di vasi di rame, statuette sacre ecc…, il tutto condito con danneggiamenti vari alle tombe, e gli scippi alle persone
anziane che non mi sembra proprio il caso di definire semplici atti vandalici
compiuti da qualche buontempone.
Del resto, la città è quotidianamente oggetto di rapine ed episodi di violenza.
E’ questa una previsione da Cassandra o è realtà? Assessore, non ci si può sempre fare scudo con il ritornello “mancano i soldi”: Amministrare, e non a caso ho messo la A
maiuscola, significa fare delle scelte, estrapolare dal bilancio certe somme
ritenute prioritarie a scapito di altre magari voluttuarie e poi, nell’anno del Signore 2009, ritiene che sia così costoso dotare la cinta muraria di un cimitero di telecamere nei punti strategici, magari collegate con una centrale operativa che a distanza le controlli? Magari ancora, per risparmiare, in orari non continui ma diversi di giorno in giorno?
Suvvia assessore, non ho chiesto un tutore per ogni cittadino, ho cercato
di suggerire soluzioni al problema, ma probabilmente o non mi sono espresso
bene o, mi scusi, non ha ben compreso il problema stesso. Le faccio
appello affinché prenda reale coscienza del problema, magari parlando con la
gente. Ora mi dice di un progetto per la sicurezza di prossima presentazione,
ebbene, lo presenti anche in Consiglio comunale, avvii un dibattito,
confrontiamoci su idee, esperienze, iniziative, facciamo delle scelte a
cominciare dal bilancio 2009 di prossima presentazione, affinché la città possa
veramente fruire di una amministrazione che ha cuore il suo benessere, che non
può certo essere garantito da chi s i arrocca su posizioni preconcette.
Questa non è fantascienza è concretezza politica, e per tale motivo non
intenderò replicare a Sue eventuali controdeduzioni, per non distogliere i miei
interessi dai problemi che attanagliano Viterbo".
Mario Quintarelli
Consigliere comunale Pd