ANNO 27 n° 270
Quintarelli: “Siamo seri, i pareri dei dirigenti non possono essere dati verbalmente”
“I pareri dei dirigenti non possono essere dati verbalmente ma vanno inseriti in calce alle determine”. Così il consigliere comunale del Pd, Mario Quintarelli, replica al vicesindaco Marcello Meroi, dopo la risposta ricevuta a un’interrogazione che chiedeva di verificare la legittimità amministrativa di tre delibere. “Ho preso visione – scrive Quintarelli a Meroi - della sua risposta in data 10/3/09 prot. 84, ricevuta in data 13/03/09 alla mia interrogazione n. 41 del 24/2/2009 sulla legittimità amministrativa di tre delibere in cui mancava il parere dei dirigenti competenti. Devo sinceramente confidarle che non mi aspettavo, da chi ha ricoperto anche importanti cariche istituzionali (sindaco, deputato, assessore ecc…), una replica del genere. Non voglio entrare in polemica ma mi sento moralmente offeso in quanto lei forse ritiene di volermi prendere in giro. Se ciò posso accettarlo nei riguardi della mia persona, ritengo di doverlo rifiutare per tutti coloro che mi hanno dato fiducia votandomi e mi hanno permesso di rappresentarli in consiglio comunale”. “Lei – continua - mi viene a dire che il parere mancante negli atti è stato reso verbalmente durante la seduta di giunta. Ammesso e non concesso tale fatto, doveva risultare comunque a verbale: i pareri, signor assessore, sono obbligatori per legge. Siamo nel campo della regolarità degli atti che senza i pareri espressi per iscritto sono illegittimi per violazione di legge”. “La ritengo – conclude - troppo intelligente per continuare a sostenere tale tesi e pertanto la invito formalmente ad adottare tutti gli atti per sanare la situazione delle deliberazioni oggetto della mia interrogazione, facendomeli conoscere, e la invito per l’avvenire ad attenersi a risposte istituzionalmente e politicamente corrette”.



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