ANNO 27 n° 263
Raccoglie siringa e si punge
Bagnino di 17 anni rischia un'infezione
28/06/2011 - 14:05

E successo ieri mattina alle 12 circa, in una spiaggia tra Montalto di Castro e Tarquinia, dove un ragazzo viterbese di 17 anni, che svolge attività stagionale di bagnino, ha notato alcune siringhe – di quelle usate dai tossicodipendenti - sul bagnasciuga. “Probabile – affermano gli uomini del Commissariato di polizia di Tarquinia - residuo di un ‘festino’ tra tossici in riva al mare del weekend appena trascorso”.

Il ragazzo, comunque, non c'ha pensato due volte e per tutelare l'integrità dei bagnanti che avrebbero potuto transitare sopra una di queste siringhe e pungersi, si è subito adoperato a raccoglierle a mani nude.

Purtroppo, però, si è punto ad un dito della mano destra.

Al pronto soccorso dell'ospedale di Tarquinia sono stati eseguiti tutti gli accertamenti e le cure possibili, ma solo il trascorrere del tempo potrà togliere ogni dubbio sulla salute del ragazzo.

Intanto gli uomini agli ordini del dirigente Riccardo Bartoli indagano sull'episodio, anche se l'abbandono di siringhe per la legge italiana non è reato, ma violazione amministrativa.

Come ricorda lo stesso dottor Bartoli, infatti, “l'articolo 77 del D.P.R. 309/90 recita che ‘chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in luogo privato ma di comune o altrui uso, getta o abbandona in modo da mettere a rischio l'incolumità altrui siringhe o altri strumenti pericolosi utilizzati per l'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 51,00 ad euro 516,00'.

La pena della sanzione amministrativa si è rivelata troppo blanda ( pagamento in misura ridotta entro 60 giorni 102,00 euro) e non in grado di constatare il fenomeno illecito e pericoloso per l'incolumità pubblica




Facebook Twitter Rss