ANNO 27 n° 263
Radames Petti all'attacco dell'ex sindaco Equitani

Da Radames Petti riceviamo e pubblichiamo.

"E bravi l’ex sindaco Equitani e l' assessore comunale Mariottini. Davvero un bel gioco di prestigio, degno del mago Silvan.

I fatti. Nel 2004 il Comune ha la necessità di spostare temporaneamente i locali della biblioteca comunale e dell’archivio per lavori di ristrutturazione presso il complesso San Francesco, sede della biblioteca e del Comune stesso. La Giunta individua i locali adatti presso una stabile di proprietà dell’assessore Mariottini, ubicato in viale Colesanti. Ad una interrogazione del sottoscritto in Consiglio comunale circa la lontananza del luogo scelto dal centro, l’allora sindaco Equitani rispose che il sito individuato era a poca distanza dalla piazza, era dotato di parcheggio e soprattutto che tutti dovevamo un sincero ringraziamento all’assessore Mariottini che aveva messo a disposizione gratuitamente i locali di sua proprietà in attesa del termine dei lavori di restauro. Ora, ammesso (e non concesso) che il sottoscritto abbia, per distrazione, confuso l’avverbio “gratuitamente” con “gentilmente”; ammesso anche che si possa parlare di gentilezza quando ci sono di mezzo bei soldini, si rimane del tutto esterrefatti leggendo la delibera di G.C. n. 263 del 31/12/2010, pubblicata però solo il 7 febbraio u.s. Già, perché in questa si dispone di liquidare all’assessore Mariottini la somma di € 42.000,00 per la corresponsione del canone di locazione dell’immobile che ha ospitato per due anni la biblioteca e per 64 mesi l’archivio comunale. Tutto ciò a fronte di una definizione extragiudiziale della vicenda, dal momento che l’assessore Mariottini chiedeva ben 56.500 euro per il “disturbo”. Ma il bello deve ancora venire: la delibera stessa ammette candidamente, dando valore all’ipotesi della originaria concessione gratuita dei locali, che non è mai stato stipulato nessun contratto di locazione (e già questo, trattandosi di un ente pubblico, è un atto gravissimo). Per quanto ne sappiamo, quando si parla di queste cifre, un ente pubblico come il Comune di Bolsena dovrebbe bandire preventivamente una gara di evidenza pubblica ed assegnare la locazione a chi fa l’offerta più economica per i requisiti richiesti. E in ogni caso gli amministratori (come lo era l’assessore Mariottini e come lo è ancora) dovrebbero restare fuori dalla gara di evidenza pubblica, a garanzia della trasparenza dell’atto amministrativo. O no? Invece, scorrendo la delibera, apprendiamo che “(…) in seguito a successivi contatti intervenuti tra la parte privata (cittadino Mariottini) e l’amministrazione comunale (di cui fa parte l’assessore Mariottini) e i rispettivi legali, è stata prospettata la possibilità di una soluzione transattiva della controversia”. Come dire, “se la cantano e se la suonano”. C’è forte odore di conflitto di interessi in tutta la vicenda. Roba da far impallidire anche Berlusconi. Ai cittadini, mentre li invitiamo a trarre le dovute conclusioni considerato che comunque i 42.000 euro sono soldi prelevati direttamente dalle loro tasche, diciamo di stare comunque tranquilli. Provvederemo noi a interessare della questione tutte le autorità competenti al fine di fare chiarezza su questa vicenda che ha dell’incredibile. Quando si dice l’amministrazione “del fare”… Questi fanno. Altroché, se fanno…".




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