

VITERBO - Si è riconveritito al marinismo? “Assulutamente no”. La domanda è degli Sbottonati, la risposta è di Ottavio Raggi (Pdl). Poi c’è Giacomo Barelli (Viva Viterbo) che colpisce sul centrodestra e sul centrosinistra. Filo rosso della puntata di questo martedì 26 marzo (in onda su Radio Verde alle 11 e in replica alle 21 / in podcast su www.funamboli.it) la “caccia” a Giulio Marini, il sindaco che, dopo avere tanto amato i Funamboli, da qualche settimana non risponde più.
Simone Carletti e Roberto Pomi alla conduzione, dal cantiere di Ottavio Raggi all’Interporto di Orte. E a proposito di Raggi la situazione all’interno del centrodestra viterbese non è tutta rose e fiori. Raggi: “Siamo sempre là, in quella situazione. A oggi il partito non si è mai riunito. Credo che il partito si dovrà in qualche modo riunire, a oggi il Pdl non si è mai riunito”.
Per cui … Marini si è autocandidato? , chiedono i conduttori. Raggi: “No, c’è stata solo una riunione per il discorso dell’ascensore e il sindaco ha sciolto la riserva dicendo che si ricandida. Ora il problema è questo. Se non ci sono altre coalizioni è chiaro che il candidato è Giulio Marini. Se ci sono altre coalizioni, altri spiragli di candidati si può discutere”. Se oggi va solo il Pdl, chi è il candidato?, incalzano Carletti e Pomi. Raggi: “Io auspico una riunione di partito in cui discuteremo e metteremo a votazione questa candidatura per la carica di sindaco. Ma se non c’è la possibilità di una coalizione più allargata è naturale che la scelta ricada su Marini”.
Giacomo Barelli parla di Viva Viterbo: “Abbiamo lanciato da piazza del Comune 100 lanterne. Simboleggiano le nostre 100 idee per Viterbo. Marini ha detto: noi rappresentiamo il rinnovamento. Un Commento? Senza parole, punto. Il sindaco ha detto: rivendicheremo quello che abbiamo fatto. Io dico: appunto. Non lo voteranno. Quello che Marini ha fatto e non ha fatto è sotto gli occhi di tutto. Non ha fatto cose essenziali e ora vola più basso, dall’aeroporto all’ascensore. Dodici anni senza risolvere il problema arsenico. Sono tutti dello stesso partito, stessa coalizione. Darsi colpa l’uno con l’altro è segnale di fallimento. Questa città ha bisogno di cose concrete, anche delle piccole cose. C’è un arredo urbano distrutto, c’è una sporcizia in giro che risalta agli occhi. Viterbo ha grandi potenzialità ma fino a oggi inespresse”.
“Guardando la campagna elettorale degli altri – continua Barelli -, fino a questo momento, vedo pochissime idee e chi ce l’ha è abbastanza confuso. Non mi piace nulla. Proporre come candidato sindaco un consigliere comunale della democrazia cristiana e spacciarlo come civico e rinnovamento mi sembra troppo. Parlo di Michelini, naturalmente”.
In chiusura Marcello Mariani: “Scelta Civica Monti si trasforma da una lista elettorale in una forza politica su Viterbo. Questa è la prima notizia. Mariani sindaco? No sono un manager della logistica. Scelta Civica dovrà intervenire con proposte concrete e persone ma al momento non è in grado di individuare al suo interno un candidato sindaco. Noi con il centrosinistra? Seguiamo con molto interesse le primarie”.