

VITERBO – Ventimila euro. E’ questa la somma messa a disposizione da Silvio Massari, il marito della donna picchiata da alcuni banditi, qualche giorno fa, durante una rapina in villa a Sutri, a chi fornirà elementi utili per trovare i rapinatori.
Martedì notte Massari è salito sulla sua auto e ha cominciato a tappezzare la Cassia, fino all’Olgiata, con dei cartelli che recitano: ‘’Ricompensa, 20.000 euro. A chi fornisce indicazioni utili per trovare i colpevoli della rapina avvenuta domenica 24 marzo 2013 nella zona artigianale di Sutri, in via Cassia chilometro 46,300’’ e il numero del cellulare da contattare.
I fatti risalgono alla notte tra domenica 24 e lunedì 25 marzo, quando alcune persone, convinte che nell’abitazione ci fosse una cassaforte, hanno fatto irruzione nell’abitazione di Massari e della moglie, un’imprenditrice di 62 anni. La banda, per convincere la vittima a rivelare loro dove fosse la cassaforte, è stata legata, presa a pugni in piano volto, imbavagliata e rinchiusa in uno stanzino.
Quindi, a caccia di denaro e preziosi, hanno messo a soqquadro la casa. Poi la fuga. La donna, in stato di shock, è stata ricoverata a Belcolle e tenuta in osservazione per tutta la giornata di lunedì.
L’appello alla cittadinanza era stato lanciato anche dalle forze dell’ordine. ‘’Segnalate, perchè è necessario, in questo momento più che mai, collaborare’’. “Nei centri piccoli – avevano detto all’idomani della rapina a Sutri - è facile notare un’auto o una persona mai visti prima: una segnalazione, che magari può sembrare insignificante, potrebbe invece rivelarsi utili e scongiurare accadimenti incresciosi”.