

SORIANO NEL CIMINO - Non c’è alcun nesso, come lui sosteneva, tra le presunte rivelazioni sul rapimento di Manuela Orlandi fatte da Maurizio Giorgetti, ex esponente dell’estrema destra romana, da alcuni anni residente a Soriano nel Cimino, e la rapina con aggressione che l’uomo ha subito nella sua casa nell’ottobre scorso. Ma la verità è altrettanto clamorosa. Ad entrare nell’appartamento, armati, a picchiarlo e rapinarlo, secondo i carabinieri, sono stati la figlia trentenne di Giorgetti insieme con un complice.
Entrambi sono stati arrestati in una discoteca della Capitale dai militari del nucleo investigativo di Viterbo, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Viterbo.
Subito dopo la rapina e il pestaggio subiti, Giorgetti presentò un esposto nel quale sosteneva che l’aggressione sarebbe stata collegata con la sua partecipazione alla trasmissione Rai “Chi l’ha visto”, durante la quale riferì di aver sentito, in un ristorante di Roma, due affiliati alla Banda della Magliana parlare del rapimento di Emanuela Orlandi. Aggiunse che, stando a quanto aveva ascoltato, il rapimento era stato organizzato per recuperare il denaro del boss Manlio Vitale, probabilmente custodito dallo Ior. Ma il suo racconto non ha convinto gli investigatori che, dopo circa due mesi di indagini, hanno scoperto che a compiere la rapina era stata la figlia di Giorgetti insieme con un suo fidanzato-complice. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno anche sequestrato della cocaina trovata durante le perquisizioni domiciliari.
La donna è stata rinchiusa nel carcere Civitavecchia e l’uomo a Viterbo. Nei prossimi giorni saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia.