ANNO 27 n° 266
Regionali - Domani il giorno della verità per Giancarlo Gabbianelli

VITERBO – Domani (6 maggio) potrebbe essere il giorno della verità per Giancarlo Gabbianelli, neo consigliere regionale sub iudice. La seconda sezione bis del TAR del Lazio, presieduta da Eduardo Pugliese, infatti, analizzerà ben 21 ricorsi relativi all’esito delle recenti elezioni regionali, tra i quali quelli presentati dal Movimento per la difesa del cittadino (MdC) e dall’ex vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino (PD), con i quali chiedono la sospendere, in attesa dell’annullamento definitivo in fase di giudizio di merito, dei verbali con i quali sono stati attribuiti due seggi in più alle liste della neo presidente Renata Polverini nelle circoscrizioni di Latina e Frosinone, e uno alla lista del Pdl nella circoscrizione di Viterbo. Attribuzione, quest’ultima, che ha permesso a Gabbianelli di essere ripescato.

 

Il numero maggiore di ricorsi (18, alcuni dei quali multipli) è al ruolo del Tar per l'udienza di merito. Tra gli altri,  le richieste del Pdl Roma e del suo consigliere regionale uscente Fabio Desideri di annullamento dell'esclusione della lista provinciale dalle regionali del 28 e 29 marzo scorsi. In discussione poi, i cinque ricorsi della 'Rete Liberal Sgarbi': quelli per contestare l'iniziale ricusazione della lista, quello per il no al rinvio delle elezioni e quello per chiedere l'annullamento del decreto di indizione delle regionali.

 

Ci sono poi  i ricorsi proposti: dal leader di Forza Nuova e candidato a presidente, Roberto Fiore, contro la ricusazione della lista. E ancora, quelli  dalle liste Carlo Taormina-Lega Italia-Fronte Verde, Popolari Udeur e Alleanza di Centro contro l'iniziale ricusazione in alcune circoscrizioni (escluse per carenza nel numero di firme e  poi riammesse perché in caso di scioglimento anticipato del consiglio più di 120 giorni prima della scadenza naturale è necessaria la metà delle sottoscrizioni).

   Di rilievo, infine, i ricorsi proposti da Viva l'Italia, Taormina-Lega Italia-Fronte verde, Fiamma Tricolore e Rete Liberal Sgarbi per contestare il decreto con il quale il 26 gennaio scorso sono state indette le elezioni. Secondo i ricorrenti la data delle consultazione non è stata fissata correttamente, ovvero entro i tre mesi dallo scioglimento del Consiglio regionale come previsto dalla legge. Domani, quindi, nuova battaglia. La decisione dei giudici dovrebbe arrivare già in serata.

 

Infine, il TAR ha giudicato ammissibile anche il ricorso con il quale la Rete dei Cittadini chiede l'annullamento delle elezioni regionali. La richiesta di sospensiva verrà discussa però il 20 maggio. L'esame nel merito è stato invece fissato per il 21 ottobre 2010.




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