ANNO 27 n° 275
Regionali - Enrico Panunzi candidato alla Pisana per il PD

VITERBO – Enrico Panunzi, ex sindaco di Canepina, presidente dell’Ater, è da ieri sera lo “sfidante ufficiale”  di Giuseppe Parroncini alla corsa per uno scranno alla Pisana in casa Pd. La candidatura di Panunzi è stata lanciata ieri sera in grande stile da Ugo Sposetti nel corso di un affollato (o quasi) incontro di corrente al pianeta Benessere. Erano infatti presenti una dozzina di sindaci, numerosi consiglieri comunali, parte della giunta provinciale e circa 150 dirigenti locali del partito.

Nell’intervento d’investitura di Panunzi, Sposetti non ha risparmiato alcune frecciate nei confronti dell’assessore Giuseppe Parroncini,  che gli contende il controllo di un bel pezzo di partito. “Dovrebbe avere un atteggiamento più sobrio” ha detto Sposetti. “Non mi sembra che in questa fase stia lavorando per il bene del partito” ha aggiunto.

Poi ha elencato le ragioni per le quali la “sua” corrente intende far scendere in lizza Panunzi. “Un uomo che ha dimostrato di essere un amministratore capace, di grande esperienza, che saprà aiutare lo sviluppo del Viterbese da una postazione importantissima qual è la Regione Lazio. 

A bocce ferme, i candidati del Pd  alle regionali del collegio di Viterbo dovrebbero essere quindi l’uscente Parroncini e Panunzi. Il terzo posto in lista, salvo una deroga peraltro più che prevedibile, dovrebbe essere assegnato ad una donna, pronta a fare da vaso di coccio tra due vasi di ferro.

Tuttavia, anche se per il momento Giuseppe Fioroni, il terzo grande azionista del Pd locale, sembra intenzionato a non far scendere in pista un nome pesante della sua scuderia, il terzo incomodo in agguato c’è eccome. Si tratta dell’eterno Angelo Cappelli. Il discorso che almeno una parte dei supporter di Fioroni fa è più o meno il seguente: Parroncini e Panunzi si contenderanno fino all’ultima preferenza del popolo ex Ds. Se le dividessero a metà riuscirebbero ad avere all’incirca 6-7 mila preferenze a testa. In questo caso, se Cappelli riuscisse a confermare le stesse preferenze avute 5 anni fa, cioè più di 8 mila, potrebbe soffiare  lo scranno alla Pisana ad entrambi.  Certo sono calcoli  fatti sulla base dei numeri del 2005, una distanza troppo lunga in politica. Ma perché non provarci?

Un rischio, quest’ultimo, che Sposetti e Parroncini hanno ben presente, tanto che almeno su una cosa sarebbero d’accordo: proporre la candidatura di Cappelli alla presidenza della Provincia. Un’alternativa che al diretto interessato potrebbe non piacere, soprattutto alla luce dell’accordo tra Udc e Pdl, che rende più che ardua la riconquista di Palazzo dei Priori da parte del centrosinistra. Comunque, se quest’ipotesi dovesse passare, il terzo posto in lista per le regionali sarebbe ad appannaggio di una donna da scegliere tra  Luisa Ciambella e Tiziana Lacrimino, fioroniane doc.

Mentre il Pd e il centrosinistra intero debbono ancora sciogliere il nodo del candidato alla presidenza della Provincia e delle candidature alle regionali, Pdl e l’Udc hanno già “spartito” la torta della giunta provinciale: Marcello Meroi presidente, all’Udc andrebbe la vice presidenza e 3 assessorati, ai popolari e liberali 1, agli ex An 2 e altri 2 all’ex Fi. Qualche forzista ha avuto da ridire, ma gli “ordini” di Roma nel centrodestra non si discutono. Si eseguono.




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