

VITERBO - La giunta regionale del Lazio esaminerà, e probabilmente approverà, nel pomeriggio la delibera "Salva Talete", la società pubblica a cui è affidata la gestione dei servizi idrici della provincia viterbese e che versa in grave crisi.
Una boccata d'ossigeno per l'ente e i suoi dipendenti, ma anche per i comuni che fanno riferimento ad essa e per il sistema dell'acqua pubblica in generale.
La delibera dovrebbe stanziare circa 4,5 milioni di euro a beneficio dell'azienda.
Un milione e mezzo di euro saranno messi a garanzia per le linee di credito, mentre tre milioni di eurosaranno stanziati a fondo perduto dalla regione Lazio, almeno fino a quando il servizio sarà a gestione pubblica. Un punto, quest'ultimmo, che ha caratterizzato la linea del presidente della Talete, Roberto Corbo, che si è battuto affinché La Pisana concedesse una corsia preferenziale per l'Ato debole.
L'approvazione della delibera spianerà praticamente la strada al salvataggio dell'acqua pubblica e dei lavoratori, ma i suoi effetti saranno subordinati ad una serie di misure che la conferenza dei sindaci, convocata il 23 aprile prossimo, dovrà adottare. Tra esse il superamento della frammentazione gestionale dei Comuni e l'adeguamento delle tariffe.
La parola ora passa ai sindaci.