ANNO 27 n° 268
Regione: domani la mozione di sfiducia

VITERBO - Scatterà domani il D-Day per Renata Polverini. il 9 giugno, infatti, è il giorno in cui, alla riapertura dei lavori del Consiglio regionale del Lazio, sarà presentata la mozione di sfiducia firmata dall'opposizione nei confronti della giunta.

Il documento di Pd, Idv, Sel, Fds, Lista Bonino-Pannella, Verdi e Psi segue la stangata delle elezioni comunali (che hanno visto anche la sconfitta della Polverini e delle sue liste contro il Pdl) e lo scambio di battute (anche a proposito della fine della maggioranza alla regione) che ha preceduto i ballottaggi del 29 e 30 maggio.

“Portare la mozione di sfiducia in aula è scelta di limpidezza politica oltre che atto dovuto; a prescindere dagli esiti - aveva commentato il capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino -. La crisi non si può discutere sui giornali ma si deve consumare nelle aule preposte, cioè in Consiglio: vedremo come andrà il dibattito. La discussione per noi deve inziare dal fallimento del centrodestra, in questo anno tutti i grandi problemi della Regione si sono aggravati, dalla sanità ai rifiuti, alle politche sulla casa'.

Per il capogruppo di Sel, Luigi Nieri, il 9 nell'aula della Pisana 'deve esserci un confronto limpido. Qualcuno dirà che la mozione ricompatterà la maggioranza: vedremo se saranno in grado di farlo, sapendo che subito dopo ci sono scadenze importanti come l'assestamento di bilancio''.

Il capogruppo dell'Idv, Vincenzo Maruccio, aveva sottolineato, invece, che 'il compito dell'opposizione, in questo momento, è quello di verificare se ci sono le condizioni per andare avanti. La presidente  dice che il Consiglio non funziona: gli ricordiamo che se oggi non ci sono Commissioni in corso è perché manca il numero legale che dovrebbe essere garantito dalla sua maggioranza'.




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