ANNO 27 n° 270
Ricevevano soldi da casa farmaceutica per prescrivere ormoni ai bambini
Questa l'accusa rivolta dai Nas a 67 medici, uno dei quali viterbese
18/10/2012 - 04:00

VITERBO - Prescrivevano farmaci ormonali, anche ai bambini, con dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche pur di ricevere denaro e regali dall'azienda farmaceutica Sandoz, specializzata nella produzione di medicinali ormonali e per la crescita, dalla quale venivano sistematicamente corrotti. Questa la pesante accusa rivolta a 67 medici di ospedali pubblici e privati, uno dei quali viterbese, coinvolti nell’operazione “Do ut des”, condotta dai carabinieri del Nas.

Tra i medici indagati, ci sono infatti diversi pediatri ed endocrinologi che in molti casi, dietro la sollecitazione degli informatori scientifici che li corrompevano, aumentavano le prescrizioni delle medicine, con l'inserimento in terapia di nuovi pazienti.

Per incrementare le vendite di alcune medicine, secondo le accuse, gli informatori scientifici promettevano somme di denaro, viaggi all'estero e diversi oggetti come iPad. Il tutto veniva giustificato con false fatture che attestavano l'elargizione di denaro per attività di consulenza o di studio, contributi a congressi o seminari e viaggi per partecipazioni a meeting internazionali.

Complessivamente i medici avrebbero ricevuto circa 500 mila euro tra regali e denaro. Ad essere indagato è infatti anche il titolare di una agenzia di viaggi.

In totale sono ottanta indagati, le accuse a vario titolo sono di associazione a delinquere, corruzione, istigazione alla corruzione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, falso.

In alcune circostanze i medici non esitavano ad aumentare le somme pretese al punto che alti dirigenti della Sandoz avrebbero li avrebbero incontrati personalmente per trattare.

Le 77 perquisizioni eseguite dai carabinieri del Nas di comandi provinciali in tutta Italia punteranno a verificare se le prescrizioni dei farmaci siano state appropriate per le patologie dei pazienti curati, proprio perché è emerso che ad alcuni piccoli pazienti venivano prescritti dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche.

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