ANNO 27 n° 261
Ricucci: ''L'intento era quello di mettere in sicurezza la strada''
In una nota interviene per spiegare le ragioni della ''battaglia vinta''
20/06/2013 - 10:49

Riceviamo e pubblichiamo

Leggo, con sincero e pesante rammarico, le numerose critiche al mio articolo di ieri in cui ritenevo “battaglia vinta”, dopo due anni, la soppressione della fermata COTRAL corrispondente al Km. 41,800 della S.R. 2 “Cassia”. Ci tengo a precisare nella maniera più chiara ed onesta possibile, che non è mai stata mia intenzione, in questi due anni di battaglia, far sopprimere, ne sospendere, ne abolire in qualsiasi modo e forma, la suddetta fermata, frequentata ogni giorno da centinaia di utenti e pendolari. Era ed è mia volontà, al contrario, cercare di porre in essere una messa in sicurezza reale del tratto di strada in questione, senza creare disagi a chi ogni giorno, utilizza la fermata per le proprie attività, come per molti anni ho fatto anche io. Per questo trovo giusto ridimensionare la positività in merito ed agire diversamente, oltre tutto, come specificai nel pezzo di ieri, sarebbe spettato alla COTRAL ed alle istituzioni necessarie trovare ora il giusto compromesso o soluzione migliore, non a me. Di concerto con l’Assessore provinciale Gianmaria Santucci, ci prodigammo per mettere in sicurezza il tratto, come chiesi esplicitamente nel dicembre 2011, adeguando la segnaletica orizzontale, verticale, potenziando l’illuminazione, ponendo in essere un’opera tipo “cavalcavia” o “sottopassaggio” ma mai chiedendo la soppressione della fermata. Metto, se necessario, a disposizione ogni materiale, delibera o decisione scritta, ogni comunicato stampa a testimonianza di quanto detto.

Sempre al termine del 2011, la Provincia di Viterbo accolse questa istanza, deliberando pubblicamente e stanziando fondi per mettere in sicurezza il tratto nei termini da me richiesti. Altri enti inclusi nelle competenze, dopo approfonditi sopralluoghi, negarono però questi interventi nel corso di questi due anni. La COTRAL S.P.A. nel pieno delle proprie facoltà, ha deciso da sé, di abolire la fermata al Km. 41,800. Questo però, non ha mai fatto parte delle richieste da me e dalla Provincia di Viterbo mosse per la messa in sicurezza del tratto, non della fermata. Nessuno avrebbe mai pensato, assolutamente, di interrompere un servizio pubblico gratuitamente e superficialmente, trasformando una battaglia civica, condotta in onestà e buona fede per i cittadini, in un disagio enorme. Farò quanto a me possibile per ristabilire il servizio, battendomi in ogni modo PURCHE’ sia chiaro che il sottoscritto, profondamente adirato e rammaricato, non ha mai preteso una follia simile, piuttosto ha sollevato il problema sicurezza battendosi per questo, con la solidarietà di molti cittadini. Un disagio da risolvere immediatamente, un rammarico personale frutto di un equivoco. Ho già provveduto a contattare l’Assessore Santucci per risolvere la questione con urgenza. Nulla da esultare se le questioni stanno così, nulla da esultare ed invece da adirarsi se è stato generato un forte disagio ma non da me!

Emanuele Ricucci




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