

ROMA - La salma di Massimo Bevacqua, il docente universitario di 42 anni trovato morto nella sua casa a Sidi Bou Said in Tunisia, è arrivata alcune ore fa nell'aeroporto di Roma-Fiumicino. Sull'aereo c'era anche il fratello Cataldo, che si era recato a Tunisi il giorno dopo il ritrovamento del cadavere. Ad attendere il feretro, che ora è in viaggio verso Rossano, il comune calabrese dove Bevacqua era nato, due amici del docente universitario.
Il sindaco di Rossano Calabro, Giuseppe Antoniotti, ha proclamato il lutto cittadino per domani, in occasione dei funerali fissati alle 16 nella chiesa di San Giuseppe, parrocchia della famiglia Bevacqua.
Ieri sera nel paese d'origine del docente universitario, che aveva anche un contratto di collaborazione con l'Università della Tuscia, si è svolta una fiaccolata in ricordo del giovane, nel giorno del quarantaduesimo compleanno.
Secondo quanto si è appreso, le autorità tunisine non hanno ancora reso noto i risultati dell'autopsia eseguita sul corpo del docente. Almeno ufficialmente, quindi, le ragioni del decesso sono ancora avvolte dal mistero. Tuttavia, i giornali si Tunisi scrivono da giorni che Bevacqua sia stato assassinato e la sua casa data alle fiamme nel tentativo di cancellare le prove del delitto.