

VITERBO - “Il Comune di Viterbo è pronto per mettere a gara la gestione del servizio integrato dei rifiuti in linea con la normativa vigente". Lo fa sapere il sindaco di Viterbo Giulio Marini dopo che l'Autority degli Appalti sulla gestione del servizio integrato dei rifiuti aveva definito "illegittimo" quello affidato dalla giunta Gabbianelli al Cev, avvenuto senza gare pubbliche.
In tutto sono 10 i Comuni che dovranno effettuare le gare per affidare nuovamente la gestione del servizio integrato dei rifiuti in quanto hanno violato la normativa in materia di Servizi pubblici locali di rilevanza economica. Oltre a Viterbo, sono coinvolte anche Terni, Grosseto, Pescara (2 contratti), Napoli, Sondrio (2 contratti), Imperia e Varese. Dall'indagine conoscitiva avviata nel 2008 era emerso che su 136 gestioni comunali dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, ben 81 (pari a quasi il 60%) erano state affidate direttamente senza procedura ad evidenza pubblica a società in house o miste. Fra queste ultime l'Autorità aveva aperto una attività di vigilanza su un campione di 28 casi per verificare la legittimità dei relativi affidamenti del servizio da parte dei rispettivi Comuni.
"Dopo una capillare e dettagliata indagine conoscitiva territoriale avviata e condotta nei mesi scorsi - ha aggiunto il sindaco Marini - è stata analizzata la città sotto diversi aspetti qualitativi e quantitativi: le abitazioni presenti, il numero di abitanti, le famiglie residenti all'interno e all'esterno delle mura, la tipologia delle abitazioni, la presenza di utenze non domestiche. L'attenzione è stata rivolta anche a tutta una serie di valori utili a misurare e conoscere la qualità, la natura e la provenienza dei vari rifiuti prodotti all'interno del territorio comunale. La gestione dei rifiuti, ci tengo a ribadirlo, verrà riaffidata nel breve termine”.