

Oggi si riuniscono i sindaci di Talete e Rifondazione comunista lancia un monito: ricordatevi dei cittadini che si sono espressi con il referendum.
''Come sindaci e soci della Talete - dice una nota ddella Federazione viterbese del partito - vi riunirete per decidere delle sorti della società che versa un una difficile situazione creata anche con la vostra partecipazione o il vostro disinteresse
Ma non è il momento di ripercorrere vecchie accuse o di aprire nuove polemiche: è il momento di assunzione di responsabilità specie dopo lo straordinario risultato referendario, sulla gestione del servizio idrico, di poche settimane fa.
Una risposta popolare che ha ben deciso chi e come debbano essere gestiti i servizi pubblici locali e in particolare l’acqua, intesa come bene comune per sua stessa natura.
L’esperienza della Talete - continua la nota ufficiale di Rifondazione - porta con sé anche la possibilità di comprendere ed intervenire sulle distorsioni e sul conseguente stato negativo, di affidare queste gestioni a strumenti inadeguati: che dire altrimenti delle stesse difficoltà per i passaggi (ancora inconclusi) di altre SpA come Siit, Robur,ecc, perché anche loro soggetti di natura privatistica? E come sottacere l’inidoneità delle SpA a ricevere contributi pubblici? E come, cosa grave, di fatto essa si è sottratta a quel controllo democratico dei sindaci e dei consigli comunali?
Si potrebbe continuare ma non vogliamo polemizzare oltre: perché oggi è possibile un altro modo di intendere e di praticare la gestione della cosa pubblica.
Lo hanno detto milioni di italiani e già qualche amministrazione ha inteso il messaggio: a Napoli si prevede la trasformazione della SpA in ente strumentale pubblico, come previsto dalla normativa per gli enti locali, e attuabile in varie forme: azienda speciale; consorzi; unioni comunali;convenzioni tra comuni; ecc.
Non si tratta ,come qualcuno ha scritto, di demagogia o populismo ma esattamente il contrario:si rimettono le cose al loro posto e nelle loro funzioni.
Occorre però - conclude Rifondazione - che questa scelta(obbligo?) sia accompagnata da altre, altrettanto importanti e cioè la convinzione di proseguire sulla strada della gestione pubblica anche attraverso il sostegno della legge di iniziativa popolare che da quattro anni giace in parlamento, di rivedere a fondo,il piano d’ambito e renderlo compatibile con le reali necessità del viterbese,ristabilire compiti e funzionamento della STO, rivendicare interventi statali e/o regionali sulla rete idrica.
I cittadini vi hanno dato un mandato chiaro e preciso. Assolvetelo''.