ANNO 27 n° 273
RIFONDAZIONE COMUNISTA - "Solidarietà ai lavoratori della Innse di Milano"

Riceviamo e pubblichiamo la Lettera aperta del Circolo Prc di Viterbo ai lavoratori dell’Innse di Milano in lotta:


Compagni!
Quello che sta succedendo oggi, a voi e alle vostre famiglie, riguarda da vicino tutti noi lavoratori  e tutti quanti hanno a cuore le sorti del movimento operaio.

Questa vicenda racconta in modo esemplare come il conflitto di classe si sia spostato dal terreno della produzione a quello della speculazione pura, con la complicità di tutte le istituzioni.

Si è permesso allo speculatore Genta di appropriarsi della vostra fabbrica a un prezzo stracciato e gli si è consentito poi di tradire l’impegno preso con la collettività, puntando sulla vendita dei macchinari e delle aree anziché sulla produzione; ma questa è storia nota. Il vostro rischia di diventare un caso pilota: quante “dismissioni” industriali nascondono episodi analoghi?

Il padrone cerca per definizione il suo profitto ad ogni costo ma quello che sconcerta è il silenzio delle istituzioni, soprattutto di quelle locali, che da quando sono completamente in mano alla destra confindustriale appaiono sempre più apertamente complici di questo corso speculativo. Quanto incide su tutto ciò il clima culturale instaurato dai poteri forti lombardi intorno all’Expo di Milano? Quanto, questo clima, influisce sulle scelte degli imprenditori che trovano sempre più vantaggioso speculare sulla rivalorizzazione delle aree industriali piuttosto che sul loro mestiere?

Ma anche questo, purtroppo, non è una novità per voi che quest’esperienza la vivete sulla vostra pelle: il fatto è che questa temperie culturale ormai dilaga in tutto il Paese e casi come questo rappresentano il nuovo terreno di scontro con un capitalismo che, in piena crisi di sistema, è incapace perfino di ricavare profitto nella forma storica dello sfruttamento del lavoro e, contraddicendo se stesso, cerca la mano pubblica per avere sostegno economico e aprirsi varchi  legislativi  che gli permettano di perseguire forme sempre più banditesche di profitto.

È per questo motivo, compagni di Milano, che la vostra lotta è anche la nostra, una lotta che ci vede idealmente schierati al vostro fianco, nei presidi, sul carro ponte e dovunque e comunque si pratichi la resistenza al crimine capitalista.




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