ANNO 27 n° 267
Riorganizzazione del sistema scolastico, la proposta del Comune
Gli Enti Locali hanno ricevuto la delega alla competenza sull'organizzazione della rete scolastica, a seguito delle linee guida definite dalle Regioni. Il Comune di Viterbo, di conseguenza, dopo riunioni con i dirigenti e le rappresentanze sindacali, ha formulato una proposta in ordine alle istituzioni scolastiche delle scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di 1° grado funzionanti sul territorio di competenza.

Con la delibera n° 80 della fine dello scorso settembre, la Giunta Comunale ha elaborato e presentato la propria proposta ufficiale, una proposta che ha tenuto conto, ha dichiarato l'assessore Purchiaroni, “di diversi punti determinanti, primi fra tutti il vigente piano di dimensionamento delle rete scolastica e i dati riportati nell'organico di fatto dell'Ufficio Scolastico Provinciale per l'anno scolastico in corso.

La nostra proposta è pensata operando una verticalizzazione di alcune strutture scolastiche e la conseguente costituzione di Istituti Comprensivi, nell'ottica di garantire una efficace continuità non soltanto didattica e pedagogica: infatti, attraverso questo dispositivo di riorganizzazione e razionalizzazione, potremo anche continuare a rendere concreta quella che, da sempre, è la volontà dell'Amministrazione, ovvero mantenere una istituzione scolastica importante nel Centro Storico cittadino, elemento che contribuisce alla vitalità e alla valorizzazione dello stesso sotto il profilo socio culturale. Gli edifici scolastici potranno essere utilizzati in modo razionale ed omogeneo, eliminando la sovrapposizione di Dirigenze Scolastiche distinte sullo stesso edificio, anche al fine di rendere la didattica più funzionale ed efficace.. Infine, vantaggi indubbi riguardano anche l'ottimizzazione del rapporto numerico tra dirigenti, alunni e personale scolastico.”

La proposta relativa al piano di riorganizzazione approvata dalla Giunta Comunale prevede quindi un ripartimento teso a raggruppare i plessi scolastici secondo i parametri del territorio di riferimento e alleggerimento di direzioni didattiche in cui il numero degli alunni supera in modo significativo quello indicato per legge.



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