

Dopo l’assaggio avuto con la preapertura della stagione venatoria lo scorso primo e quattro settembre, si apre ufficialmente oggi (18 settembre) il periodo della caccia, che vede coinvolti circa 9mila cacciatori della sola provincia viterbese, a cui si va ad aggiungere il migliaio proveniente dall’Umbria, in base agli accordi di interscambio sottoscritti dalle amministrazioni provinciali e dalle varie associazioni.
Dall’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Franco Simeone è arrivato un in bocca al lupo per la nuova stagione: “Dopo il buon esito delle due prove generali avute all’inizio di settembre siamo fiduciosi sul buon andamento nei prossimi mesi – ha commentato l’assessore -. In questi giorni, insieme alle associazioni venatorie, abbiamo discusso molto sul problema dei danni causati all’agricoltura soprattutto dai cinghiali e per questo abbiamo deciso di istituire un tavolo di lavoro formato da cacciatori ed agricoltori che preveda un accurato studio sulle tecniche di contenimento per questa specie. Purtroppo per questo anno ci è rimasto ben poco da fare, perché i danni sono già stati fatti ma già dalle prossime settimane saremo a lavoro per poter agire concretamente e in tempi adeguati per la prossima stagione”.
L'augurio di buona caccia arriva anche dal Presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni: “Sono certo che l'attività dei cacciatori sarà nel pieno rispetto del calendario venatorio e nella piena osservanza dei limiti previsti dalla legge. Ciò è una condizione necessaria affinché siano garantiti la sicurezza dei cacciatori stessi e la tutela ambientale dei nostri territori. Ringrazio infine tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno portato alla stesura di un calendario intelligente, tecnicamente ben argomentato e in linea con le leggi regionali, nazionali ed europee”.
Da oggi si potranno cacciare il Coniglio selvatico, il Fagiano, il Merlo, la Quaglia, la Tortora, l’Alzavola, il Beccaccino, la Canapiglia, il Codone, il Fischione, la Folaga, il Frullino, la Gallinella d’acqua, il Germano reale, la Marzaiola, il Mestolone, la Moretta, il Moriglione, la Pavoncella, il Porciglione, la Volpe e la Lepre.
Dal 1° di ottobre, invece, l’Allodola, la Beccaccia, il Cesena, il Colombaccio, la Cornacchia grigia, la Gazza, la Ghiandaia, il Tordo bottaccio, il Tordo sassello e la Starna. Il cinghiale si potrà cacciare dal 2 novembre al 30 gennaio.
Prevista la chiusura al 30 gennaio per i Tordi, la Beccaccia e tutti gli uccelli acquatici.
Per quanto riguarda la caccia alla specie cinghiale, che prenderà il via nel mese di novembre, dopo un incontro fra l’assessore Simeone ed i presidenti dei due Atc (ambiti territoriali di caccia) della provincia di Viterbo e i rappresentanti delle associazioni venatorie, si è deciso di non procedere con la preapertura ad ottobre.