Ritorna MUSEION con “Storie di terra” di Gianni Abbate
Con “Storie di terra”, scritto e diretto da Gianni Abbate, prende il via domenica 1 agosto alle ore 17,30 al Museo del Fiore di Torre Alfina la IV edizione della rassegna MUSEION ideata dal Teatro Null per il Sistema museale del lago di Bolsena,. Sono otto spettacoli che andranno in scena nell’arco di due mesi, agosto e settembre, ma sentiamo cosa ci dice Abbate su questa nuova produzione “Storie di terra”. “Piccolo antefatto.
Un tempo noi eravamo innocenti, noi eravamo felici e nessuno poteva nuocere alla nostra felicità. Seguivamo il puro istinto della natura, ma qualcuno ha cercato di cancellarlo, di strapparlo dalle nostre anime. Noi eravamo liberi, ma qualcuno ha sotterrato nella nostra terra il simbolo della nostra schiavitú futura. Noi l’abbiamo coltivato e poi mangiato. Avevamo tutto ciò che era necessario, tutto ciò che era bene per noi. Ma noi l’abbiamo coltivato, il simbolo della nostra schiavitú, poi mangiato e assimilato.
Adesso fa parte di noi.” - e continuando - “Che cosa? Che cos’è la nostra schiavitù? Il superfluo! Fateci caso, noi viviamo di superfluo. Ci hanno fatto credere che noi abbiamo bisogno del superfluo. Siamo schiavi del superfluo. Quando avevamo fame, noi avevamo di che sfamarci; quando avevamo freddo, noi avevamo di che vestirci. Ma il superfluo è entrato nelle nostre vite: che cosa ci manca adesso? Ricercate fin dove volete quelle che si chiamano comodità della vita; ma chiunque riesca a recuperare un po’ di buon senso, si renderà conto che potrà ottenere in più, soltanto del superfluo, qualcosa di non necessario”.
Così lo spettacolo, tra musica, danza e narrazione, ci riporta in mondi, non lontani, anzi vicinissimi, dove il ritmo naturale era ancora presente in noi e i rapporti sociali erano improntati al massimo rispetto e alla solidarietà. Storie di vita contadina, dove la sera si andava a veglia dai vicini per raccontare e condividere gli avvenimenti della giornata e non per ritrovarsi da soli davanti a uno schermo per subire passivamente pettegolezzi, consigli per gli acquisti o pessime telenovela. “Storie di terra” vuole (ri)svegliare memoria e sensi, sguardi, orecchi, gusto, nasi, tatto, antiche e nuove emozioni. Emozioni appartenenti ad un passato non tanto remoto, ma asportate dai nostri petti e dai nostri ventri. Partecipano allo spettacolo oltre a Gianni Abbate, Fabio Barili, Liben Massari e la danzatrice Daria Giomma.