

Riceviamo e pubblichiamo
''Domani si voterà per eleggere il Presidente del Consiglio Comunale, a tal proposito circola sempre più insistente la voce che Filippo Rossi assurgerà a tale carica. Da cittadina e militante mi chiedo: perché?
Il presidente del Consiglio Comunale è figura di garanzia, significativa e rappresentativa dell’intera assemblea elettiva, non risulta, quindi, chiaro in che modo questo signore possa assumere tale importante ruolo. Considerando che egli, pur non avendo vinto le elezioni e avendo improntato un’intera campagna elettorale, tra palloncini e mongolfiere di carta, sull’attacco continuo e su toni fortemente critici verso gli altri candidati sindaci (finanche a trovarsi a contraddire se stesso: vedi la nota vicenda Salatto), non ha esitato a saltare sul carro del vincitore, ignorando tutti i “mai” pronunciati fino a un attimo prima e, cosa ancor più grave, ignorando e bypassando del tutto la sua base di consenso e il suo elettorato. Così facendo, con un accordo per il ballottaggio, si è trasformato in un alleato (anche se di evidente dubbia affidabilità nell’azione e di mutevole pensiero) e ha ottenuto, seppur in un certo conflitto di interessi, un assessorato, di fatto esterno, per un suo fedelissimo. Sarebbe opportuno, a questo punto, che egli si ritenesse ampiamente soddisfatto e senza null’altro a pretendere.
E’ auspicabile che, nella votazione di domani, i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza, diano un segnale forte bocciando questa candidatura, scegliendo un più credibile e rappresentativo Presidente, tra chi ha seguito, fin dall’inizio, un percorso elettorale leale e trasparente, coerente e rispettoso delle regole. E’ un atto dovuto scegliere un profilo di spessore, che dia orgoglio e forte dignità a questa carica, per il rispetto che si deve al Consiglio Comunale stesso e ai cittadini viterbesi''.
Rossella De Paola, membro della Direzione Regionale PD Lazio