ANNO 27 n° 269
Salatto: "Mantuano e Bartolacci hanno l'acredine dei preti spretati"

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell'eurodeputato di Fli-Ppe e coordinatore di Roma di Generazione Italia Potito Salatto alle dichiarazioni dei consiglieri provinciali Mantuano e Bartolacci (Pdl):

"Continuare a rivendicare, come fa il Pdl anche a livello nazionale, che coloro i quali hanno scelto di seguire l’onorevole Gianfranco Fini sono stati eletti con i voti di Berlusconi e dei suoi accoliti, è limitativo. Mi permetto di ricordare che dal presidente del Consiglio in giù anche loro hanno goduto dei voti di quanti oggi si riconoscono in Fli, occupando posti di responsabilità. Fini o chi per lui vivono per i voti di Berlusconi, ma anche quest’ultimo e i suoi vivono con i voti del primo.

L’onorevole Scurria, che io stimo profondamente, ha fatto bene a curare gli interessi viterbesi. Anch’io, una volta sollecitato, farò lo stesso. Nell’incontro di ieri a Viterbo ho infatti spronato i quadri e gli amministratori Fli a presentare progetti europei per adeguati finanziamenti ai comuni di competenza. Nessuno di noi, fino a oggi, ha mai denigrato quello che resta del Pdl, anzi abbiamo pubblicamente affermato che fino a prova del contrario restiamo sostenitori dei vertici amministrativi eletti nelle ultime consultazioni anche con il nostro contributo. È evidente che se si dovessero riscontrare tentativi di nostra emarginazione, la reazione sarebbe immediata, con una guerra fratricida nel centrodestra che non avrebbe senso e procurerebbe solo danni a chi la provoca.

Quando qualcuno ha definito l’attuale Pdl una «scatola vuota», è perché è innegabile l’assenza di una qualsiasi forma-partito del Pdl stesso, tant’è che l’adesione spontanea a Fli di numerosi cittadini è la conseguenza di una precisa richiesta di punti di riferimento territoriali da noi garantiti.

A ogni modo queste mie considerazioni non sottendono alcun rancore nei confronti di Mantuano e Bartolacci. La loro acredine nel tono e nella sostanza è invece paragonabile a quella dei «preti spretati» che più degli atei odiano la Chiesa e i fedeli, che pure per anni hanno servito".




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