ANNO 27 n° 264
Saldi: saranno un flop secondo l'Adoc
Calo delle vendite del 30%, a picco anche outlet e centri commerciali
30/12/2011 - 11:52

VITERBO - ''Anche a Viterbo sarà netto il calo delle vendite per i saldi, che si attesterà intorno al 20-30%, con il rischio chiusura per molti negozi''. Ad affermarlo è Mauro Belli, Presidente Provinciale dell’Associazione Consumatori Adoc, in linea con le dichiarazioni del Presidente Nazionale Carlo Pileri.

Per i prossimi saldi invernali, al via ai primi di gennaio, c’è il concreto rischio che si verifichi un vero e proprio flop, l'Adoc, infatti, prevede un calo delle vendite di circa il 30% rispetto allo scorso anno e una spesa in ribasso del 21%; il budget non supererà i 90 euro a persona.

Le vendite di calzature (-25%), l’abbigliamento di media e bassa qualità (-35%) e quello di alta qualità (-7%) saranno un insuccesso. Solo l’abbigliamento sportivo ha un calo di solo il 2%. I saldi, perciò, seguono l’andamento negativo delle vendite natalizie (-28%) e per la prima volta si registra anche il calo delle vendite degli outlet (-6%) e dei centri commerciali (-8%).

Sono invece andati bene i mercatini degli ambulanti (+5%) ed E-Commerce (+15%).

''I saldi andrebbero anticipati, per il bene dei consumatori e commercianti - afferma Mauro Belli -. Siamo uno dei pochi paesi al mondo che inizia i saldi dopo le feste, ad inizio anno. Gli Stati Uniti e l’Inghilterra iniziano subito dopo Natale, dando impulso ai consumi e quindi alle vendite''.

''Con il calo dei consumi, le famiglie e le imprese in recessione, vedremo purtroppo tra qualche mese la chiusura di tanti negozi e aziende e diminuire sempre di più il livello di spesa procapite con l’aumento della povertà delle famiglie - prosegue -. Servono misure immediate per la crescita, per dar fiducia a tutti, in particolar modo alle famiglie e alle imprese. Meno costi burocratici, liberalizzazioni vere, nuovo metodo di tassazione che riduce l’evasione alla fonte, rivalutazione degli stipendi, partecipazione delle classi ricche all’acquisto dei titoli di stato in percentuale al loro patrimonio per legge, economia antispreco, assunzioni e costituzioni di nuove imprese a costo zero, sopratutto per giovani, donne e disoccupati''.

''Un grande progetto sui diversi turismi e sulle energie e mobilità alternative potrebbero essere il motore, con i tanti indotti, della ripresa di tutti i settori e dello sviluppo per la Provincia di Viterbo e l’Italia'' conclude il Presidente Provinciale Adoc.

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